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«Densitometria, liste chiuse»

Ferrara, segnalazioni dell’utenza: difficile da prenotare ma veloce se in libera professione. Sensoli (M5s): inaccettabile, la Regione deve intervenire

FERRARA. L’esame della densitometria ossea, test diagnostico che misura la robustezza delle ossa e in genere viene prescritto alle persone più anziane nei casi di osteoporosi, continua a essere al centro di critiche e proteste da parte dei pazienti ferraresi.

Il problema segnalato, ma ornai si potrebbe definire “storico” per la sua annosità, riguarda l’incertezza dei tempi di attesa. «Attualmente – riferisce una segnalazione ricevuta in redazione – è praticamente impossibile prenotare la densitometria ossea da effettuare all’ospedale di Cona, o meglio non è possibile accedere se non lo si vuole o non lo si può fare in regime di libera professione».

Le difficoltà che incontra il paziente per ottenere l’appuntamento sono descritte così: «Allo sportello Cup dell’ospedale attualmente le agende sono chiuse fino al 2019». La speranza di ottenere un accesso pubblico è legata al caso e alla perseveranza: «Telefonare a cadenza settimanale – questo il consiglio ricevuto, come precisa la persona che ha segnalato il caso – in modo da poter essere eventualmente inseriti al posto di un utente che ha disdetto o in una data per la quale è stata prevista una disponibilità di esami aggiuntiva».

Allo sportello della libera professione dell’ospedale, però, aggiunge la persona che ha raccontato la sua esperienza, «spiegano che ogni mercoledì è possibile effettuare la densitometria ossea al costo di 77.15 euro e senza tempo di attesa. La stessa prestazione offerta a 75 euro al Poliambulatorio Città di Ferrara, a 50 euro al Day Surgery, a 80 euro al Centro Salute Donna, a 56 euro alla Salus (qui con la possibilità di “risparmiare” con la tessera fedeltà)». Insomma due corsie sulla carta, ma una sola veramente percorribile per l’utente – e a pagamento – se l’esame deve essere effettuato in tempi ragionevoli.

La segnalazione non è isolata. Alla “Nuova” ne sono giunte altre che confermano la sostanziale chiusura delle liste di prenotazione con allungamento indefinito dei tempi di attesa per questo esame, che in genere viene prescritto da medici e specialisti a distanza di un anno o due dall’ultimo test con invito a effettuare i controlli successivi. Impegni che, nonostante la lunghezza del periodo intermedio tra un esame e l’altro – essendo la lista prenotazioni di fatto chiusa – non appaiono agevoli da rispettare. C’è chi periodicamente – è un altro caso riportato alla “Nuova” – ha contattato il Cup (farmacie comprese) nell’ultimo anno e ha ottenuto l’esame solo pochi giorni fa, grazie a una disdetta.

E sulla vicenda è intervenuta oggi, 11 settembre, la consigliera regionale Raffaella Sensoli (M5s). «I tempi di attesa per poter effettuare la densitometria ossea all'ospedale di Ferrara sono inaccettabili - ha scritto in un'interrogazione alla giunta Bonaccini - La disponibilità immediata a svolgere l'esame se si sceglie la libera professione è sintomo che qualcosa non sta funzionando ed il fatto che questo problema da quasi un decennio significa che non c'è mai stata la volontà da parte dell'Asl di risolverlo. Per questo chiediamo alla giunta d'intervenire al più presto».

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