Quotidiani locali

le reazioni

Svolta militare per la Gad, le opposizioni esultano. Il sindaco: è un segnale, ma non è la soluzione

Esercito nel quartiere dello spaccio. Tagliani affida le sue considerazioni a un comunicato: bene, ma non è la nostra visione dell'ordine pubblico. Fabbri (Lega): e i buonisti del Pd? Morghen (M5S): ora a casa Sapigni e Modonesi 

Sicurezza in Gad, arriva l'esercito Operazione "Strade sicure". Dodici militari impiegati dal 25 settembre. Ci sarà sempre una pattuglia in servizio

FERRARA. La “svolta militare” alla Gad ha attraversato come una scossa elettrica la politica ferrarese, tra chi si trova spiazzato da un decisione controcorrente tutta interna e chi ora grida vittoria con il classico: «L’avevamo detto».

«Apprendo che il Ministro Minniti, ha dato riscontro alle nostre sollecitazioni più volte reiterate con il Questore e il Prefetto circa il rafforzamento del presidio di forze dell’ordine a Ferrara»: così il sindaco Tiziano Tagliani su un provvedimento che se «non risolve i problemi e non risponde alla nostra visione dell’ordine pubblico che richiede importanti investimenti in risorse attrezzature e personale, tuttavia, - sottolinea ringraziando il ministro Minniti - va nel senso del rafforzamento del presidio cittadino. La scelta di affiancare a Ferrara provvisoriamente personale militare alle forze di polizia rappresenta comunque un segnale di grande attenzione. Confidiamo che questo segnale venga interpretato correttamente come un impegno del Governo a sostegno della Polizia di Stato che in questi ultimi mesi a Ferrara ha fatto fronte con sacrificio evidente a emergenze della più varia natura. Confido che queste risorse comportino anche la possibilità di dislocare con maggiore flessibilità non solo la Polizia ma anche Carabinieri e Finanza nei punti più delicati a garanzia della sicurezza cittadina».

Secondo il capogruppo Lega Nord in Regione Alan Fabbri si tratta di «una importante vittoria per la Lega Nord. Da anni insistiamo sulla necessità di una azione forte alla Gad. Personalmente mi sono speso più volte affinché questa misura venisse adottata, e per questo sono stato deriso dai benpensanti e dai buonisti del Pd che, fino a ieri, si dichiaravano contrari all’ipotesi. Ora che la decisione è stata assunta dal governo di centro sinistra sono curioso di vedere come amministratori e politici locali, giustificheranno le posizioni che hanno tenuto in passato».



Gli fa eco da Ferrara il leghista Nicola Lodi: «Finalmente il Pd ha deciso di ascoltare i cittadini. Quello che ha manifestato la Lega in questi due anni è la parola dei cittadini. Meglio tardi che mai, ringrazio il Pd di aver ammesso un problema reale. Spiace che Tagliani dichiari che non sia la soluzione. Se l’esercito fosse stato inviato due anni fa, non saremmo in queste condizioni. È una grande vittoria della Lega e dei ferraresi. Speriamo non sia uno spot».

Cita Almirante, Paolo Spath di Fratelli d’Italia: «Quando vedi la verità fiorire sulle labbra del tuo avversario rallegrati, quello è il segno della tua vittoria!»

«Assolutamente soddisfatta delle seppur tardive dichiarazioni di Franceschini» si dichiara Paola Peruffo, coordinatrice provinciale Forza Italia . Un decisione che «aiuta i cittadini ferraresi a sperare in una normale vivibilità di un ampio quartiere della città».

Per la consigliera grillina Ilaria Morghen è la prova che «Il Pd locale è inesistente. Ecco che si ripropone l'intervento a gamba tesa del ministro Franceschini, il più fischiato in casa propria. Lo sa il ministro che la sua improbabile Giunta monopartito ha avversato il solo concetto di criminalità a Ferrara per anni, ridicolizzando e respingendo ogni proposta di correzione, per difendere la politica della percezione del sindaco e della sua assessora Sapigni, plurisfiduciata in Consiglio? Che dovrebbe fare ora il sindaco se non riconoscere il disastro e mandare a casa gli assessori Sapigni e Modonesi?» .
 

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista