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Operazione-salvataggio per i tritoni crestati

Gli esemplari saranno portati in un'oasi protetta

Il "salvataggio" dei tritoni al Palaspecchi Durante le demolizioni a Palazzo degli Specchi, sono state ritrovate decine di esemplari di tritone crestato italiano. Le operazioni di recupero sono state coordinate dal direttore del Museo Civico di Storia Naturale del Comune di Ferrara Stefano Mazzotti. Gli anfibi verranno portati in un'oasi protetta. (video di Filippo Rubin)LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. Durante i lavori di demolizione e riqualificazione del palazzo degli specchi sono stati rinvenuti numerosi esemplari di tritone crestato italiano.

Al contrario di quanto si pensa, i tritoni crestati trovati nei sotterranei del palazzo, circa un centinaio, fanno parte della fauna della nostra regione e sono una specie a rischio a causa di diversi fattori che si sono venuti a creare sia in Emilia Romagna che nel resto d’Italia. Infatti, l’anfibio, necessita di essere trasportato in luoghi più adatti alla sua vita.

A coordinare i lavori di trasporto dei tritoni in un luogo sicuro è Stefano Mazzotti, direttore del Museo civico di storia naturale di Ferrara.

Palaspecchi, il ponte su via Tassoni ha i giorni contati Completata la demolizione delle parti in muratura del ponte del Palaspecchi su via Tassoni. Manca solo la struttura di acciaio che sarà rimossa a partire da lunedì 25 settembre. (video di Federico Vecchiatini)


«Questo anfibio ha bisogno di un ambiente adatto alla sua vita, – spiega il direttore – ed essendo un animale che cambia caratteristiche morfologiche in base alle fasi della sua vita, in un contesto simile non riesce a vivere. Questi animali nel nostro territorio rischierebbero di venire spazzati via. Nella fase in cui vivono nell’acqua a causa dell’inquinamento. Nella fase in cui vivono a terra a causa di altri animali che se ne ciberebbero, come il gambero della Louisiana, molto presente nelle nostre zone, che farebbe una strage di questi anfibi». I tritoni rinvenuti a palazzo degli specchi, saranno trasportati in un’area di riequilibrio geologico, chiamata “La bora”, a San Giovanni in Persiceto, dove si trovano appositi stagni che garantiranno la salvaguardia di questi esemplari, evitandogli una scomparsa pressoché certa.



«Abbiamo dato delle direttive precise, – prosegue Mazzotti – vogliamo salvare questi esemplari che anche la Comunità Europea considera specie da monitorare. Entro mer5coledì 13 o giovedì 14 settembre contiamo di trasferirli tutti».ù

Il ponte su via Tassoni spogliato...
Il ponte su via Tassoni "spogliato" delle parti in muratura


Il tritone crestato italiano prende il suo nome dalla curiosa caratteristica del maschio di avere una cresta, appunto, lungo tutto il corpo nella fase di riproduzione, che coincide con la fase acquatica, ed assume colori molto vivaci.

«E’molto importante che vengano messe al sicuro queste specie così particolari, - conclude il direttore - e ce l’abbiamo fatta grazie ad Arpae, che mi ha voluto come consulente, e a tutte le persone che si sono mosse per metterle in salvo. Appena avremo completato lo spostamento degli anfibi, sarà possibile osservarli direttamente a San Giovanni in Persiceto, negli stagni dove verranno adeguatamente liberati».

Samuele Melloni
 

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