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Al San Camillo la Casa della Salute con i veterinari

Comacchio, il nuovo corso dell’ex ospedale: chiuso il punto di primo intervento. Al secondo piano apriranno le sale per i piccoli interventi chirurgici

Comacchio, per protesta si lega con una fune al tetto dell'ospedale L’hanno visto calarsi dal tetto aggrappato ad una corda che gli girava attorno al collo. Questa la protesta estrema del presidente della Consulta Popolare per il San Camillo, Manrico Mezzogori, pronto a tutto per scongiurare la chiusura del pronto soccorso di Comacchio. L’incredibile scena si è svolta davanti ad una folla choccata poco dopo le 17 di ieri. VIDEO 1 - L'articolo

COMACCHIO. Con il trasferimento del Servizio veterinario da Migliarino a Comacchio, che sarà ultimato proprio oggi, «si completa il capitolo del Dipartimento di sanità pubblica del distretto sud-est - commenta il direttore generale dell’Asl di Ferrara, Claudio Vagnini - tutti i servizi esterni sono rientrati nella casa della salute San Camillo, finalmente operativa, in attesa di implemetare gli interventi di oculistica al secondo piano».

Chirurgia a bassa soglia

Dopo il ritorno del servizio di Igiene Pubblica, che dai primi di luglio affianca, al terzo piano della struttura sanitaria, la pediatria di gruppo e la neuropsichiatria infantile, avviate in primavera, il dipartimento di sanità pubblica del Distretto Sud-Est da oggi inserisce l’ultima tessera strategica nel mosaico dei servizi fondamentali per la comunità. Frutto di un accordo scaturito lo scorso inverno al tavolo del prefetto, al culmine di una mediazione che ha visto protagonisti Asl, Comune, Provincia e Consulta Poplare per il San Camillo, il riordino della struttura sanitaria comacchiese sarà ultimato a breve con l’implementazione della chirurgia a bassa soglia, all’interno del blocco operatorio del secondo piano. «Entro fine settembre, al massimo ai primi di ottobre - confida Vagnini - conto di cominciare con gli interventi aggiuntivi alla cataratta, secondo l’accordo raggiunto. I tempi si sono allungati per la difficoltà a reperire anestesisti, nonostante concorsi e domande, problema comune a tutto il Paese. Escono pochi specialisti dalle scuole, - prosegue il direttore generale dell’Asl di Ferrara -, ma a Comacchio tutto è pronto per implementare gli interventi chirurgici».

Sportello socio sanitario

Ma in cantiere c’è anche la definizione di un nuovo servizio per la comunità, uno sportello socio-sanitario, rivolto a tutte le famiglie comacchiesi con anziani non auto-sufficienti. «È una realtà informativa, da condividere con i Servizi Sociali comunali - spiega Vagnini -, che dovrà supportare le famiglie per tutti gli aspetti legati alla non auto-sufficienza dalla parte protesica, ai pannoloni, alla deambulazione, all’antidecubito. Stiamo formando il personale, allo scopo di collocare al San Camillo un Polo sociale».

L’ospedale di comunità (OsCo) si doterà inoltre di un letto in più, non previsto in precedenza, rivolto alle famiglie comacchiesi con necessità specifiche per anziani non auto-sufficienti.

Medicina di gruppo

Mentre il 24 ottobre 2013 l’arrivo della Medicina di gruppo era stato accolto dalla resistenza passiva messa in atto dalla Consulta, che per oltre due anni e mezzo ha poi presidiato il secondo piano del San Camillo, con l’obiettivo di impedire l’occupazione di sale operatorie con ambulatori, il debutto della Pediatria di gruppo ai primi di maggio di quest’anno non ha invece riscontrato ostacoli, grazie all’accordo scaturito in prefettura. Il servizio «sta andando molto bene - assicura Vagnini - con una fascia oraria ampia, che ha trovato ottimo riscontro da parte dell'utenza. Si è compiuto un salto di qualità importante anche per gli altri Comuni del comprensorio del Delta».

Pediatria di gruppo

A stretto fianco con la Pediatria di gruppo operano la Pediatria di comunità e la neuropsichiatria infantile, quest’ultima integrata al San Camillo nei mesi scorsi, ora alle prese con un lavoro intenso e delicato di informazione alle famiglie sugli obblighi vaccinali.



Servizio veterinario

Da oggi (13 settembre) entra in funzione anche il Servizio Veterinario, che «non è rivolto alla sfera Pet degli animali da compagnia - tiene a precisare il direttore generale dell'Asl -, ma al controllo della filiera alimentare, dalla carne, al pesce, ai mitili, sino al rilascio di documenti, come il passaporto internazionale per animali domestici».

Il lavoro svolto in questi mesi da Romana Bacchi, da 5 mesi alla guida del distretto Sud Est dell'Asl è ritenuto da Vagnini importantissimo. «L’ho voluta per le sue competenze e qualità e sono molto soddisfatto della sua azione».

A fronte di servizi implementati, un servizio storico, ormai divenuto stagionale dal 2014, dopo il gesto eclatante di Manrico Mezzogori, sta invece per chiudere. Tutti ricordano l'atto pericolosissimo compiuto dal presidente della Consulta Popolare per il San Camillo, che l'8 gennaio 2014, in segno di protesta per la chiusura non preventivamente annunciata del Pronto Soccorso, si calò con una fune dal tetto dello stesso, rischiando di restare soffocato.

Punto di primo intervento

Il Punto di Primo Intervento da 4 anni osserva un’apertura stagionale, dal 15 giugno al 15 settembre, ma Vagnini, pur ritenendolo «una garanzia ulteriore», fa notare che «la stragrande maggioranza dei pazienti vanno all'ospedale del Delta. Una riflessione dovrò farla assolutamente perché è vero che è un servizio importante, ma è un doppione. Quella è una Casa della Salute e l'ospedale del Delta è a sei chilometri, non si deve circumnavigare la provincia per raggiungerlo». Vagnini tuttavia ritiene che ogni valutazione dovrà essere concertata con tutti i referenti istituzionali. Rispetto al percorso compiuto da un anno a questa parte, il direttore generale dell'Asl non ha dubbi nel definire quello raggiunto a Comacchio «un risultato straordinario, con la volontà della Consulta di non arroccarsi e con l'intervento determinante del prefetto. La posizione del comitato è stata per certi versi intransigente - aggiunge -, ma ha ottenuto quello che chiedeva».

Il ritorno di servizi trasferiti a Migliarino dopo il terremoto del 2012 chiude così un lungo braccio di ferro durato per anni tra la Consulta e i vertici dell'Asl, dopo la firma di due accordi regionali (2001 e 2006) e dopo la ristrutturazione dello stesso ospedale San Camillo, costata quasi 14 milioni di euro. L'inaugurazione dei poliambulatori del piano terra e della struttura rifatta a nuovo è avvenuta il 9 febbraio 2010, in presenza dell'allora presidente della regione Emilia Romagna Vasco Errani e dell'arcivescovo, mons. Paolo Rabitti.

Katia Romagnoli

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