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Cassiera sventa truffa ad anziana

La signora era stata accompagnata in auto a prelevare 1.800 euro: la bancaria ha fatto saltare tutto

FERRARA. Una signora di 85 anni è rimasta vittima ieri mattina di un tentativo di truffa, sventato dall’intuito di una bancaria. L’anziana è stata avvicinata, nei pressi della sua abitazione, da un’utilitaria grigia guidata da un ragazzo italiano che, dal finestrino, le ha chiesto se fosse la madre di un medico della zona. Il giovane era preparato sulla situazione familiare dell’anziana, che in effetti è la madre del medico in questione. A raccontarcelo telefonicamente è stata la figlia. «Dopo aver constatato che si trattasse della persona giusta - è il racconto della figlia - il truffatore ha detto di doverle consegnare un computer per mio fratello, dal valore di 1.800 euro e di doverlo consegnare a lei perché era orario di visite in ambulatorio. Per provare l’effettiva veridicità di quello che stava chiedendo, il ragazzo ha finto di chiamare mio fratello, anche se dall’altro capo del telefono parlava un suo complice. Lei, confusa dalla situazione, credendo di parlare con il figlio si è tranquillizzata e ha abboccato alla trappola. Poi è entrata nella macchina del ragazzo, che si era offerto di accompagnarla in banca dal momento che, per fortuna, non aveva con sé la carta bancomat. Arrivati in banca, mia madre ha chiesto allo sportello di poter prelevare i soldi, raccontando nel frattempo all’impiegata il motivo per cui li stava prelevando». Considerando che si trattava di una cifra molto alta, e insospettita dall’aver sentito pochi giorni prima di una truffa molto simile, l’impiegata «ha chiesto il permesso di chiamare mio fratello, in ambulatorio - continua il racconto della figlia - Dal momento che, ovviamente, mio fratello non sapeva nulla di questa faccenda, ha poi chiamato i carabinieri, che sono intervenuti subito. Tutto è finito per il meglio ma il delinquente purtroppo è scappato. La cassiera è stata molto sveglia e la voglio ringraziare. Ciò che mi ha molto spaventata, - conclude - oltre ad immaginarmi cosa sarebbe successo una volta che mia madre avesse avuto i contanti, è che questo soggetto di sicuro ci ha tenuti d’occhio, in quanto conosceva alla perfezione le abitudini della mia famiglia, nonché indirizzi, nomi e quant’altro».

La signora ha poi ringraziato i carabinieri per l’intervento tempestivo e per aver consolato la madre.

Samuele Melloni
 

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