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OSTELLATO

Morto l'operaio caduto dal tetto

Roberto Chiappara, 36 anni, lunedì era precipitato mentre lavorava sulla copertura della Fox Bompani

OSTELLATO. Non ce l'ha fatta Roberto Chiappara, l'operaio 36enne rimasto vittima di un grave infortunio sul lavoro lunedì scorso, 11 settembre, alla Bompani di Ostellato: l'uomo è morto la notte scorsa.

Chiappara era caduto dal tetto dello stabilimento mentre stava portando avanti alcuni lavori di riparazione, manutenzione svolta da una ditta esterna alla Bompani, e ha fatto un volo di circa otto metri, rovinando a terra e rimanendo privo di conoscenza. Sul posto sono arrivati immediatamente i soccorsi e il 36enne è stato portato all’ospedale di Cona, dove le sue condizioni sono apparse subito gravissime.

«Quello che è successo è un fatto gravissimo - ha commentato a caldo l’amministratore unico della Bompani, Enrico Vento - e sinceramente non riusciamo a darci pace. La ditta per cui lavora l’operaio è estremante seria, non riusciamo davvero a capire cosa possa essere successo».

La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri di Portomaggiore, che hanno portato avanti tutti i rilievi del caso e ascoltato testimoni e responsabili tanto della ditta quanto della sicurezza.

«È inspiegabile - ha aggiunt Vento -, la ditta, una cooperativa, stava portando avanti i lavori di ripristino del tetto, visto che abbiamo avuto diversi danni dopo il maltempo del 10 agosto, tanto che la Bompani è ancora chiusa».

Il ponteggio sul tetto della Fox Bompani
Il ponteggio sul tetto della Fox Bompani

E aggiunge: «Stavamo proprio ricontattando gli operai, perché due reparti erano pronti a ripartire, ma nel fine settimana, con la nuova perturbazione, ci siamo accorti di alcune infiltrazioni e abbiamo quindi contattato la ditta per le riparazioni del caso».

Gli operi hanno lavorato sul tetto per qualche ora finché, alle 14.30, il 36enne è caduto nel cortile interno dell’edificio.

«Siamo i primi a voler arrivare a fondo alla questione - aggiunge Vento -, anche perché per quanto riguarda i lavori, il 60% del costo riguarda proprio la messa in sicurezza».

L’area intanto è stata sequestrata dalle forze dell’ordine che procedono con le indagini.

IL COMUNICATO DELLA CGIL

Appresa la notizia della morte di Roberto Chiappara, la Cgil di Ferrara ha divulgato questo comunicato: «L’ennesimo, gravissimo infortunio sul lavoro, rivelatosi poi fatale, di qualche giorno fa, verificatosi all’interno dello stabilimento FOX Bompani di Ostellato, che ha coinvolto un lavoratore dipendente di una azienda edile in appalto, che stava ripristinando la copertura dello stabilimento, ci pone ancora una volta di fronte al drammatico sacrificio di una vita umana e ancora una volta al problema della mancata sicurezza nei luoghi di lavoro.
La sicurezza intesa come elementare umanissimo diritto a poter tornare a casa la sera, poiché non più minacciati dalle più diverse insidie. Alla magistratura spetterà fare luce sulla vicenda, ma ci pare evidente che trattandosi di una caduta dall’alto, nella catena delle responsabilità del protocollo della sicurezza qualcosa non abbia funzionato. Conosciamo purtroppo assai bene le modalità di lavoro in uso nei cantieri edili e le condizioni materiali spesso invivibili imposte ai lavoratori che operano nel sistema degli appalti e dei subappalti. Un paese, una regione, o un semplice territorio, che non si pone la domanda di come porre fine a tutto ciò non può essere normale. E’ arrivato il momento di concludere accordi, patti, protocolli che coinvolgano a pieno titolo tutti i soggetti deputati, Istituzioni, Enti Locali, INAIL, Medicina del lavoro, Associazioni Datoriali, Organi di vigilanza, Organizzazioni Sindacali e che siano agiti e applicati universalmente.È arrivato il momento per tutti di smettere di piangere quando capita l’infortunio e di contare la decimazione della vita operaia, ma di intervenire cercando di prevenire il più possibile gli infortuni sul lavoro e questo è possibile solo rispettando e facendo rispettare leggi, accordi e contratti, anche a discapito dei costi o della riduzione del tempo impiegato per il lavoro.
La salute dei lavoratori non rappresenta un vincolo burocratico da adempiere o da aggirare ma un diritto-dovere , e come tale va rivendicata e resa esigibile dall’ intera comunità. La CDLT CGIL, la FIOM CGILe la FILLEA CGIL di Ferrara rinnovano il loro invito a non perdere altro tempo e a non porre interessi economici a quelli della sicurezza sul lavoro».
 

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