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Le ciclabili crescono. Con le piste si arriverà fino a Cona e Boara

L’assessore Modonesi: «Mete che raggiungeremo presto». Dalla Regione mezzo milione di euro destinati a via Bologna

FERRARA. Città delle biciclette e patrimonio dell’umanità grazie all’Unesco? Non basta. Ferrara vuole continuare a stupire e questa volta mette in strada (è il caso di dirlo) la sua rete di piste ciclabili, che compete con le migliori reti d’Europa. Lo ha fatto l’assessore ai lavori pubblici e mobilità Aldo Modonesi che ha illustrato (assieme ai suoi collaboratori/tecnici) quanto il Comune ha in programma per rafforzare ulteriormente una ragnatela di piste ciclabili che oggi è lunga 180 chilometri, per dare una idea la distanza che separa Ferrara e la località romagnola Cattolica, o se preferite la toscana Montecatini Terme.

Centottanta, ma non basta, come ha detto Modonesi, «perché vogliamo mantenere la nostra Ferrara in alto, il più in alto possibile, soprattutto in questa speciale classifica che da sempre ci vede campioni». L’assessore ha poi ricordato che la Fiab, la Federazione Italiana Amici della Bici, ha assegnato alla città estense le famose “5 bici”, immaginiamo le 5 stelle per un hotel, «ma anche di più - ha detto simpaticamente Modonesi - visto che da un po’ negli hotel c’è anche la categoria de luxe». «Un risultato - ha proseguito l’assessore - che dobbiamo a tanti fattori, primo tra tutti lo spirito di collaborazione tra tutti i soggetti interessati al Pums, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile».

Una sala dell’Arengo che si è presto tinta di giallo con il grande “stendardo” presentato (vedi foto), dallo stesso Modonesi, dall’amministratore unico dell’Ami (l’Azienda per la Mobilità), Giuseppe Ruzziconi e da un orgogliosissimo presidente della Fiab Ferrara, Stefano Diegoli. Ma non sarebbe stata così interessante, la mattinata, se non vi fossero stati alcuni annunci tecnico-pratici di altrettanto interesse. In sostanza si tratta dei prossimi interventi che riguarderanno, appunto, le piste ciclabili, oramai diventate un vanto per Ferrara. E quindi ecco le novità, che Modonesi ha sottolineato: «Abbiamo partecipato al bando del ministero dell’ambiente - ha ricordato ancora Modonesi - e Ferrara si è classificata al 13º posto su 110 Comuni partecipanti. Un risultato eccezionale che conferma la nostra vocazione in questo settore. Dunque riceveremo 1 milione di euro che sappiamo già come spendere: quelle risorse serviranno per costruire la pista ciclabile da Ferrara all’ospedale di Cona nell’ambito di un’opera che è persino superfluo commentare visto il suo rilievo».

Finito? Manco a pensarlo. Malborghetto aspetta difatti la ciclabile ed anche in questo caso Modonesi si è speso ricordando come il Comune interverrà anche dove si vedranno punti scoperti. Il prossimo anno, il 2018, sarà, con ogni probabilità, ha detto ancora l’assessore, «l’anno di via Copparo, dove tantissimi residenti, da tempo, ci chiedono di costruire una ciclabile». Infine via Bologna, fino a Chiesuol del Fosso: 500 mila euro del Comune si andranno a sommare alla stessa cifra messa dalla mano della Regione. Questi ultimi, ha concluso finalmente Modonesi, «serviranno proprio per coprire con la pista ciclabile i tratti mancanti in via Bologna».




 

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