Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

In consiglio il “debutto” dei socialisti all’opposizione

Cambio della guardia in terza Commissione: via Fiorentini, subentra Facchini Danni a un privato durante i lavori al teatro Verdi: il conto è di 53mila euro

Ripresi ieri i lavori del consiglio comunale di Ferrara, dopo la lunga pausa estiva. Una riapertura segnata dalla spaccatura tra Partito socialista ferrarese e il Partito democratico, divorzio che interrompe mezzo secolo di rapporti tra Partito socialista ferrarese e la sinistra al governo locale in seguito ai fatti di Codigoro che hanno visto tra gli ultimi eventi, la sindaca Alice Zanardi sfiduciare il suo vice Marco Finotti, in seguito alla scoppio del caso migranti. La consigliera Psi De ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

Ripresi ieri i lavori del consiglio comunale di Ferrara, dopo la lunga pausa estiva. Una riapertura segnata dalla spaccatura tra Partito socialista ferrarese e il Partito democratico, divorzio che interrompe mezzo secolo di rapporti tra Partito socialista ferrarese e la sinistra al governo locale in seguito ai fatti di Codigoro che hanno visto tra gli ultimi eventi, la sindaca Alice Zanardi sfiduciare il suo vice Marco Finotti, in seguito alla scoppio del caso migranti. La consigliera Psi Deanna Marescotti si è seduta tra i banchi dell’opposizione, nel gruppo misto, lanciando un messaggio comunque di apertura al partito di maggioranza.

Un intervento nel corso del quale la consigliera di Gruppo Misto ha spiegato le sue ragioni, di come l’elemento scatenante sia stata la vicenda di Codigoro, «che ci ha costretti a fare i conti con la situazione». Nello stesso tempo un discorso di apertura ai Dem, perché «ci tengo a ribadire che il mio partito è di centro sinistra, e auspico che questo intoppo metta comunque i due partiti nella condizione di condividere le scelte fatte, di incontrarsi. Auspico anche che si porti avanti la collaborazione in nome del territorio. E’ venuto meno per noi il riconoscimento della nostra identità, della nostra storia, mentre riteniamo che la nostra storia e la nostra identità siano molto importanti e vadano riconosciute. Non ci sono distorsioni rispetto al mandato dato al sindaco, anche perché è necessario vedere i comportamenti».

In conclusione, da parte della consigliera Marescotti, «non c’è nessun pregiudizio». Cambio della guardia alla presidenza della terza commissione consiliare, a seguito delle dimissioni rassegnate dal consigliere Leonardo Fiorentini (SI), in dissenso alla decisione del Partito Democratico nazionale di inviare l’esercito in zona Gad.

Al suo posto, è stato eletto il consigliere Fausto Facchini (Pd) con 17 voti, e vice presidente Pietro Turri (Pd). Buona parte del consiglio è stata dedicata alla delibera sul riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio, a seguito della sentenza 498/17 che condanna il comune al pagamento delle spese legali per i danni provocati all’immobile di un privato durante i lavori di ristrutturazione del Teatro Verdi.

La causa si è conclusa con l’accoglimento della domanda del comune di addebitare il risarcimento del danno all’impresa dei lavori, ai progettisti e alla direzione, ma il Comune deve fronteggiare le spese legali per un debito fuori bilancio di 53mila euro. Delibera che è stata approvata, mentre non è stata approvata la immediata eseguibilità, per mancanze del numero legale. Hanno votato a favore Pd, Gruppo misto, Ferrara Concreta, 15 voti mentre ne servivano 17. Hanno votato no, Forza Italia, Lega Nord, M5s, Fratelli d’Italia, Gol. Vittorio Anselmi (FI) parla di «responsabilità politica oltreché tecnica. Una vicenda di cui questo è solo uno degli ultimi tasselli».

Veronica Capucci