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Birra nelle macchinette. E accesso anche ai minori

La segnalazione da parte di alcuni cittadini: non ci sono controlli.  Indagini in corso da parte delle fiamme gialle

GORINO. Da qualche mese nel piazzale del Porto di Gorino sono stati posizionati alcuni distributori automatici di cibo e bevande. Macchinette come ce ne sono tante ormai ovunque, ma indagini da parte della guardia di finanza sono già partite a seguito di una segnalazione. Il motivo? In vendita ci sono anche degli alcolici (abbiamo potuto constatare la presenza di lattine di birra, non di bevande di altro tipo) e qualcuno, tra cui anche genitori non tranquilli, hanno denunciato la questione tanto ai carabinieri quanto alle fiamme gialle perché secondo loro non ci sarebbe alcun controllo.

Il punto, come spesso accade, è che la legge è molto ingarbugliata e la linea che divide il lecito dall’illecito molto sottile. Vendere alcolici ai minorenni, così come a persone incapaci di intendere e di volere (anche, solo per fare un esempio, a chi ha già bevuto troppo) è sempre vietato. Chiunque, nel caso di Gorino, può recarsi al distributore in questione, inserire delle monete e servirsi senza problemi. Perché allora le forze dell’ordine non intervengono? In teoria, durante il giorno, l’area dovrebbe essere sempre presidiata e di conseguenza nessun minore dovrebbe poter prendere gli alcolici. In pratica, come segnala chi ha fatto denuncia, questi controlli non ci sono. Gli uomini della guardi di finanza hanno effettuato un primo controllo di sera, trovando però l’area chiusa. All’interno del porto di Gorino esiste in ogni caso un sistema di sorveglianza per cui non essendoci un divieto a priori di vendita di alcolici, il responsabile può essere sanzionato solo nel caso in cui venga accertata la somministrazione ai minori. Ed è proprio in questo senso che starebbero lavorando le forze dell’ordine, invitando comunque i gestori a prestare sempre la massima attenzione. Nei distributori di sigarette è necessario inserire la tessera sanitaria proprio per accertare l’età di chi compra. Lo stesso dovrebbe essere fatto nei distributori in questione o comunque dovrebbe essere garantita la presenza del personale nelle ore in cui in porto c’è il libero accesso.

Chi ha già fatto denuncia e segnalazioni è intenzionato comunque ad andare avanti e lo stesso stanno facendo gli uomini della finanza, cercando di capire se le macchinette sono in regola anche dal punto di vista del fisco.

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