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La solidarietà va in aiuto di un paese che invecchia

Il volontariato è in difficoltà per la mancanza di ricambi ma l’impegno non manca. Sollecitata la giunta a istituire un punto d’ascolto. Il sindaco: il Comune c’è 

Mezzogoro, la solidarietà va in aiuto di un paese che invecchia Dopo la pausa estiva riprendono gli incontri con le frazioni di Ferrara e provincia. Un caffè con la Nuova fa tappa a Mezzogoro. Mondo del volontariato in difficoltà per lo scarso ricambio generazionale. Gli abitanti della frazione di Codigoro chiedono un punto d'ascolto in loco. Dopo il fortunale ancora cas danneggiate, ripartenza in salita. (video Filippo Rubin) LEGGI L'ARTICOLO

MEZZOGORO. Un paese che invecchia, con la conseguente difficoltà ad assicurare anche il ricambio generazionale nelle associazioni di volontariato ancora attive, la presenza ormai invasiva di piccioni e nutrie, i danni causati dal maltempo di agosto e la mancanza di un’edicola. In un paese che, comunque, continua ad essere vivibile anche per merito di rapporti umani solidali. Sono i problemi e le note positive emersi dall’incontro organizzato, nell’ambito dell’appuntamento settimanale “Un caffè con la Nuova”, che ha fatto tappa a Mezzogoro. Con la presenza del direttore, Luca Traini, si sono dati appuntamento nel centrale bar Green Stone, numerosi residenti, sia espressione del mondo del volontariato, sia semplici cittadini interessati a partecipare per condividere il significativo momento di incontro. All’appuntamento erano presenti anche il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi con gli assessori Stefano Adami e Melissa Bianchi. Bianchi. Il direttore Traini, presentando l’iniziativa, ne ha sottolineato lo spirito teso ad incontrare la gente che vive delle frazioni del Ferrarese, con l’obiettivo di ascolto, per dare voce a quanti vivono nei paesi.

L’invecchiamento di Mezzogoro, con i giovani che vanno altrove, è stato uno problemi maggiormente evidenziati dai presenti. Ne ha parlato, Enzo Caporali presidente dell’associazione Il Ponte, che presta assistenza a cittadini che ne hanno bisogno (anche stranieri) che ha lamentato «la mancanza di ricambio dei volontari, con evidente difficoltà a prestare i servizi». E ha segnalato, tra le altre emergenze, la situazione dovuta ai danni causati dal maltempo di agosto e la necessità di eliminare le nutrie ed i piccioni. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Raul Zaghi, presidente del Gav, che ha parlato di paese vecchio e dello sforzo di organizzare iniziative di aggregazione e spettacoli. Inoltre ha evidenziato ancora le problematiche causate da piccioni e nutrie, con gli operatori della polizia provinciale che non brillano per presenza e noi invece abbiamo bisogno. Ma Zaghi ha anche sottolineato come «nonostante le difficoltà, la gente reagisce e non molliamo, perché alla fine in paese si sta bene». Quindi, Cesare Guzzon ha ricordato che la locale società sportiva «è sparita ed è un dolore, perché i giovani del paese giocano in squadre diverse», e come sia necessario «ascoltare gli anziani, che sono un valore». Aggiungendo poi la richiesta al Comune di aprire uno sportello di ascolto per la gente che ha bisogno. Il sindaco Zanardi ha ricordato la già avvenuta attivazione dei punti di ascolto, che potrebbero essere integrati da volontari. Ed è ancora intervenuta anche sul problema dell’invecchiamento, una evidente condizione di svantaggio. Per questo è stato attivato un progetto ponte generazionale tra anziani e giovani, per incentivare i giovani a restare nel territorio. Al progetto sono stati destinati contributi statali per 3,7 milioni nel 2018 ed altri 3,7 milioni dalla Regione. A livello occupazionale, il sindaco ha ricordato la recente acquisizione da parte di un Gruppo turco dello stabilimento ex Falco che produrrà investimenti per 60 milioni di euro e 200 lavoratori occupati. In proposito l’assessore Adami, ha evidenziato investimenti importanti del gruppo turco, «che possono trainare lo sviluppo economico ed occupazionale del nostro territorio». Con la necessità di pensare ad interventi come una pista ciclabile che è presente ma da sistemare, anche come fruizione turistica, dipingere murales a Mezzogoro per raccontare la storia di questa parte di territorio comunale e valorizzare le eccellenze della frazione.

Piergiorgio Felletti
 

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