Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Rivive l’Oasi Trava Al via gli interventi

Portomaggiore, finalmente un progetto per sistemare l’area Dalle nuove passerelle in legno alla riapertura della strada

PORTOMAGGIORE. Dal 15 aprile 2015 l’associazione circolo Arci Pesca Fisa Portuense Oasi Trava associazione sportiva ha in gestione per un periodo di cinque anni fino al 2020 la gestione dell’area Oasi di Porto (un’area di oltre nove ettari situata in località Trava) mediante una convenzione stipulata con l’amministrazione comunale, che prevede la manutenzione ordinaria ovvero il taglio dell’erba accanto alla pista ciclabile che si snoda fino al territorio di Ostellato. A parziale copertura d ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

PORTOMAGGIORE. Dal 15 aprile 2015 l’associazione circolo Arci Pesca Fisa Portuense Oasi Trava associazione sportiva ha in gestione per un periodo di cinque anni fino al 2020 la gestione dell’area Oasi di Porto (un’area di oltre nove ettari situata in località Trava) mediante una convenzione stipulata con l’amministrazione comunale, che prevede la manutenzione ordinaria ovvero il taglio dell’erba accanto alla pista ciclabile che si snoda fino al territorio di Ostellato. A parziale copertura delle spese di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria dell’area, compresi i costi relativi alla copertura assicurativa delle persone messe a disposizione dall’associazione, per tutta la durata della concessione della durata di cinque anni il Comune corrisponderà un totale di 12.500 euro in rate annuali da 2.500 euro.

Una questione, quella dell’oasi, che un anno fa era stata oggetto anche di un’interpellanza da parte del consigliere comunale di opposizione Roberto Badolato, il quale aveva denunciato lo stato di degrado e abbandono con gli isolotti inaccessibili a causa dello stato di degrado e abbandono delle passerelle di collegamento lesionate e tutto è avvolto da rovi e sterpaglie. «Il Comune ha acquistato il legno necessario per effettuare i lavori di ristrutturazione delle passerelle -spiega il vicesindaco portuense Andrea Baraldi - alcuni interventi sono già stati effettuati ed altri saranno effettuati prossimamente».

Fra l’altro, a causa di un errore materiale in quanto sul foglio pareri della determina non c’era la firma della dirigente del settore Finanze ma la stessa dirigente aveva provveduto al pagamento della rata annuale, l’atto di liquidazione del 31 maggio scorso era stato annullato e non era stato possibile rispettare il termine del pagamento della seconda rata annuale del contributo entro il 15 giugno ma è stata liquidata all’associazione il 15 ottobre. Per arrivare all’Oasi Trava c’è una strada vicinale asfaltata all’inizio degli anni Duemila, ora in pessime condizioni, il Comune ha chiuso rendendola inaccessibile (si può percorrere solo a piedi o in bici e vi possono accedere solo i frontisti, la strada è chiusa da una sbarra). Il Comune ha trovato l’accordo con i frontisti e la strada sarà sistemata. Attualmente infatti per recarsi all’Oasi Trava i pescasportivi devono percorrere la via Rangona.(m.bar.)