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Aguscello isolato e senza negozi, non è un paese per anziani

Pochi collegamenti, niente ciclabili, furti e mancanza di linea veloce Adsl. Una frazione divisa tra problemi strutturali e un grande senso di coesione 

Aguscello isolato e senza negozi, non è un paese per anziani La serie di incontri "Un Caffè con la Nuova" ha toccato Aguscello dove i residenti lamentano la scarsità dei trasporti, di piste ciclabili e della linea veloce Adsl. In primo piano anche i furti (ad Aguscello si è consumata la tragedia di Pierluidi Tartari) e la perduta volontà di partecipazione della comunità, pur unita da un grande senso di coesione. (video di Federico Vecchiatini)LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. Non è un paese per anziani. Parafrasando il titolo di un famoso film, potrebbe essere questa la situazione della frazione di Aguscello, dato che la mancanza di mezzi pubblici, unita all’assenza di attività commerciali, limita la quotidianità delle persone più anziane. Oltre a questo, scarsa illuminazione, mancanza di una pista ciclabile e pedonale, furti, allagamenti in via Ricciarelli, mancanza della linea di collegamento veloce Adsl, sono i principali problemi del piccolo paese di Aguscello, alle porte della città.

Situazioni emerse l’altro giorno al tradizionale appuntamento “Un caffè con la Nuova”, condotto dal direttore della Nuova Ferrara Luca Traini e che si è tenuto nel locale Centro Sociale.

La comunità si è mostrata molto interessata, legata al proprio territorio, conosce i legami di solidarietà tra la persone, anche creando gruppi di whatsApp, per tenere sempre i contatti con i vicini e informarli di situazioni diverse dal consueto in loro assenza.

Il primo a intervenire è Claudio Mari, che sottolinea il lato positivo del vivere in una frazione vicinissima a Ferrara ma anche l’aspetto negativo. Tra questi, «non ci sono mezzi pubblici se non il taxibus. Il problema trasporti è quello primario». A ciò si aggiungono, secondo Mari, «scarsa illuminazione, mancanza di pista ciclabile, e un sottopasso faticoso da percorrere soprattutto per gli anziani. L’altro problema sono i furti; tutti noi, potremmo tenere delle lezioni su come si installa un sistema di allarme. Tanti malviventi, strade non agibili, e marciapiedi impossibili». Un’altra situazione messa in luce sempre da Mari è la difficoltà nel gettare l’immondizia negli attuali cassonetti, in quanto «adesso sono sopra un gradino. Chiedo che siano abbassati a livello del terreno, in modo che possano essere usati da tutti». Claudio Mari termina il suo intervento ribadendo che «il paese è bellissimo, la gente meravigliosa, ma è un paese per giovani, perché gli anziani qui sono costretti a trasferirsi».

Un Caffè con la Nuova ad Aguscello
Un Caffè con la Nuova ad Aguscello


Sul problema della collocazione dei cassonetti è intervenuto Gianni Artini, affermando che Hera «provvederà a sistemarli, facendo un rialzo con una base sulla quale fermare la carrozzina». Pietro Turri, consigliere comunale Pd, è d’accordo su tutto quanto affermato da Claudio Mari, aggiungendo il problema degli allagamenti in via Ricciarelli. Un tema sul quale si sofferma Pietro Turri, è il nuovo sistema di raccolta dell’indifferenziata. «Fin dall’inizio ho detto di procedere con calma; vediamo, sperimentiamo, verifichiamo. E poi, pagherò di più o di meno? Ma quanto? Questo lo voglio sapere. Sono critico sulla gestione Hera, in questo caso ha peccato di presunzione, non c’è stata sufficiente informazione, ha semplicemente dato per scontato che questo fosse il sistema non plus ultra e i cittadini si devono adeguare. Ma prima di avere un cassonetto, voglio sapere come si usa e quanto spendo».

Altro problema segnalato, la mancanza di connessione Adsl. «Ogni giorno ci telefonano per offrirci la fibra che qui non esiste - incalza Mari - se non si cambia centralina non può arrivare».

Gianni Artini riprende il suo discorso per dire che «Aguscello oggi è vissuto come paese dormitorio, le persone lo scelgono per stare tranquilli. Non ci sono attività commerciali, a parte una pizzeria, ma la gente vive fuori dal paese. L’anziano, se non ha possibilità di spostarsi, è costretto qui».

All’incontro era presente anche Marco Tartari, fratello di Pierluigi, il pensionato ucciso nel 2015 in casa sua nel corso di una rapina. Marco, commosso, ha parlato della tragedia, ricordando la «solidarietà che c’è stata da Ferrara quando è stato ucciso mio fratello».

Veronica Capucci
 

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