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Bper-Carife, sbloccati oltre 4mila conti on line

Restano ancora problemi, agli sportelli utenti rinviati alla prossima settimana Le cause del disservizio: “trasloco” dati incompleto, password insufficienti

Altre giornate di passione per i clienti Bper ex Carife, una parte consistente degli utenti dell’home banking. Da lunedì fino a ieri sera, infatti, la banca modenese ha «ricontrattualizzato» oltre 4mila posizioni on line, termine tecnico per dire che lo “switch” tra il vecchio home banking e quello Bper per loro non è andata a buon fine in maniera automatica, com’era nelle previsioni, e quindi è stato necessario attivare una nuova procedura. Questi clienti che lunedì mattina hanno avuto l’amara sorpresa di non poter accedere ai conti correnti on line, e nei giorni successivi hanno cercato senza successo di risolvere il problema rivolgendosi alla propria filiale o al numero verde, si sono visti recapitare un messaggio sms con le istruzioni per ricollegarsi. Tra di loro ci sono anche molti amministratori di condominio, la cui operatività passa ormai quasi esclusivamente dalla banca on line. Questa prima fase di «ricontrattualizzazione», però, non ha risolto del tutto la situazione innescata con la migrazione dei conti correnti on line. Risulta infatti che ancora ieri mattina in molte filiali ex Carife ci fosse la coda di clienti che chiedevano come poter riattivare la loro operatività, ottenendo risposte piuttosto variegate: alcuni si sono visti rinviare alla prossima settimana, con evidenti disagi da mettere in conto.

Com’è potuto succedere? Dall’azienda non arrivano spiegazioni ufficiali, anche se già dall’altra sera era filtrata un’interpretazione che individuava il punto debole dell’operazione trasloco nei problemi di trasmissione di una parte dei dati dal vecchio gestore dei servizi informatici Carife ai sistemi Bper. Agli sportelli, comunque, le spiegazioni date ai clienti preoccupati sono state più articolate: le nuove password per garantire la trasmigrazione, in particolare, non sarebbero state prodotte in numero sufficiente, e quindi solo un numero limitato di utenti le avrebbero ottenute in tempo utile. È comunque assodato che i problemi si sono manifestati a macchia di leopardo, non concentrandosi in una categoria di utenti o in una certa zona, condizione che rende ancor più difficile individuare con certezza una causa unica. Non è dato sapere nemmeno quanti siano ancora le posizioni in sospeso, ma l’apertura di un canale alternativo a quello della migrazione automatica tra i due sistemi consentirà a Bper di affrontarle “individualmente” nelle prossime ore.

Qua e là arrivano ancora segnalazioni di bancomat malfunzionanti, ma in generale la fase acuta del trasloco sembra ormai alle spalle. Dalla prossima settimana, in ogni caso, si riproporrà la questione dei trasferimenti in massa dei dipendenti nella sede centrale di Modena, che non è coperta da alcun accordo sindacale e non ha al momento un orizzonte temporale definito. Il tavolo sindacale va avanti da settimane.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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