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omicidio cenci

Nessuna attenuante per Guidarelli

La perizia psichiatrica: era capace di intendere per l’assassinio dell'amico

Nessuna attenuante, nessuna giustificazione o spiegazione psichiatrica: Eder Guidarelli ha ucciso Marcello Cenci ed era capace di intendere e volere mentre lo faceva a Valencia, nell’androne di casa dell’amico che era scappato da lui e dalla sua violenza, dopo aver percorso 1500 km da Ferrara a Valencia, dopo averlo aspettato tutta la notte per togliergli la vita con una corda al collo.

Barista di Ferrara ucciso a Valencia FERRARA. Marcello Cenci, ferrarese di 32 anni è stato trovato morto nella notte tra sabato e domenica a Valencia. Per l'omicidio è indagato Eder Guidarelli, amico di vecchia data di Cenci con il quale da tempo però si erano rotti i rapporti per questioni sentimentali. Guidarelli è stato rintracciato a Ventimiglia. E' ora in stato di fermo, trasferito nel carcere di Imperia. LEGGI L'ARTICOLO

E nessuna patologia psichiatrica, pur ipotizzabile, è comunque indicata per spiegare i comportamenti che ha avuto, del tutto razionali, prima e dopo l’omicidio. Sono questi, in sintesi, i risultati della consulenza psichiatrica che la procura di Ferrara (pm Savino) aveva ordinato al perito psichiatra Luciano Finotti che aveva visitato Guidarelli in carcere, qui a Ferrara, per valutarne le capacità psicologiche e psichiatriche. Nel suo atto di una 50ina di pagine, Finotti si sofferma sulla storia di Guidarelli e soprattutto indica che pur valutabile come patologie, la dissociazione o anche uno sdoppiamento di personalità (la persona equilibrata che poi diventa assassino, per chiarirci) non sono applicabili a questo caso.

Soprattutto alla luce dei comportamenti razionali che ha avuto partendo da Ferrara a Valencia, per uccidere l’amico, in modo del tutto premeditato. Una premeditazione che stride contro la possibilità che le sue capacità possano essere scemate. Del resto la stessa famiglia di Marcello Cenci, attraverso i propri legali, tra cui Valentina Bordonaro, lo aveva detto in modo tranciante: «appare a tutti evidente come Eder abbia agito con consapevolezza e premeditazione». E ancora sottolineavano che «non si capisce come possano ritenersi compatibili certe lucide attività (ad esempio la creazione di un falso profilo facebook per spiare Marcello piuttosto che un viaggio verso Valencia di 15 ore) con un’asserita infermità mentale».

Perchè si era trattato di un delitto architettato con «lucida determinazione», aveva spiegato lo steso giudice che ordinò la carcerazione di Eder. Dal canto loro, i legali di Eder, avvocati Gallerani e Forlani, prendono atto della consulenza, ricordano che si tratta di atto di parte e che «vi sono spunti che dovranno essere chiariti sulle capacità di Eder». Comunque sia, è bene ricordare che non si sa chi debba processare Eder Guidarelli per l’omicidio Cenci: è in atto un conflitto tra procura di Valencia e Ferrara che verrà mediato l’1 dicembre quando all’Aja, sede di Eurojust, il coordinamento di magistrati europei deciderà chi dovrà processare Eder Guidarelli. Se sarà Ferrara, qui oggi rischia l’ergastolo per omicidio aggravato dalla premeditazione.

Daniele Predieri
 

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