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«Via dalla struttura i colpevoli di spaccio»

Pugno duro del sindaco verso gli immigrati trovati con la droga. Rossi: questi atteggiamenti compromettono un lungo lavoro di integrazione

COPPARO. Non si fermano le polemiche dopo la nuova denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti a carico di tre richiedenti asilo ospitati in una delle strutture gestite dalla cooperativa Camelot. Non è il primo caso e anzi, nelle ultime settimane e mesi più di uno è stato denunciato o segnalato dalle forze dell’ordine per essere stato sorpreso in possesso di droga.

Questa volta a finire nei guai sono tre immigrati che si trovano in una struttura di Copparo, denunciati in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante la perquisizione domiciliare i militari della stazione copparese (supportati dal nucleo cinofili di Bologna) hanno rinvenuto 8 grammi di marijuana suddivisa in involucri per la vendita ed il materiale per il confezionamento (segnalato, inoltre, un cittadino nigeriano per il possesso di 0,2 grammi di marijuana). Il sindaco di Copparo Nicola Rossi, a proposito dei fatti avvenuti nella struttura Cas di Coccanile, che ospita richiedenti asilo, ha spiegato: «In merito alla denuncia per detenzione di stupefacenti a carico di richiedenti asilo ospitati nella struttura Cas di Coccanile gestita dalla cooperativa sociale Camelot, ritengo occorra rispondere in modo fermo e inequivocabile. Come sindaco di Copparo - sottolinea Rossi - non posso tollerare che simili episodi rendano più fragile la percezione di sicurezza, alimentando la ormai crescente preoccupazione tra i cittadini di questo territorio. Chiedo che le persone denunciate vengano immediatamente allontanate dalla casa di accoglienza, per dare un segnale forte e garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini di Copparo». Inoltre, il primo cittadino ha chiesto un giro di vite e una stretta sui controlli per individuare e bloccare all’origine comportamenti fraudolenti. Un’azione che permetta di non vanificare il lavoro fatto fino ad oggi. «Questa amministrazione - conclude il sindaco Rossi - da tempo ha messo in essere politiche di integrazione concrete, coinvolgendo i richiedenti asilo in lavori socialmente utili, dove le associazioni di volontariato del territorio hanno avuto un ruolo di fondamentale importanza. Non posso tollerare che questo importante lavoro venga vanificato e messo in discussione».

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