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17 anni di barricate per l’ospedale

Mezzogori: chi oggi raccoglie firme dov’era quando hanno chiuso Valle Oppio?

COMACCHIO. Dopo la funzione religiosa officiata da don Piergiorgio Zaghi nella cappella interna alla casa della salute comacchiese, ieri sera Manrico Mezzogori, presidente della Consulta Popolare per il San Camillo ha illustrato in sintesi i 17 anni di battaglie a difesa dell’ospedale. L’occasione è combaciata con la commemorazione dei moti popolari del 27 novembre 2000.

«Non abbiamo preso le botte allora per i pediatri, sia ben chiaro - ha esclamato Mezzogori -; loro avevano già i loro ambulatori. Ora c’è un can can sul pediatra 24 ore su 24, ma quelli che ora raccolgono le firme, dov’erano quando è stato chiuso il pronto soccorso pediatrico a Valle Oppio?». Ricordando che sino al 2012 l’ospedale San Camillo erogava 350mila prestazioni ospedaliere, Mezzogori ha aggiunto che «per quasi tre anni abbiamo occupato il San Camillo, per dare un senso a quei 13 milioni di euro spesi per la sua ristrutturazione». Sono poi stati spiegati i contorni dell’accordo raggiunto la scorsa primavera al tavolo prefettizio, accordo che ha consentito, tra gli altri servizi introdotti, il raddoppio della chirurgia ambulatoriale di bassa soglia al secondo piano. (k.r.)

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