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Il primo passo di Jolanda per l’uscita dall’Unione

Da domani il Servizio edilizia privata e imprese sarà gestito dal Comune. Entro il mese anche la gestione dell’informatica tornerà al municipio

Il primo passo nella riorganizzazione dei servizi per l’uscita di Jolanda di Savoia dall’Unione Terre e Fiumi sta per compiersi. Da domani, infatti, il Servizio edilizia privata e imprese (Suei) sarà gestito dal Comune. In anticipo di un mese rispetto al 1º gennaio, ed è il primo servizio che torna in gestione diretta al municipio: cittadini, professionisti e imprese potranno recarsi in Comune dall’architetto Alberti per informazioni il martedì mattina, potranno presenteranno le pratiche Suap al municipio tramite posta elettronica certificata e presentare le pratiche edilizie all’Ufficio protocollo tutte le mattine dalle 8.30 alle 12. Il tutto in attesa della nuova legge urbanistica regionale e della gestione delle pratiche anche dal punto di vista sismico.

Per il Comune di Jolanda di Savoia, come spiega il sindaco Elisa Trombin, «il costo del servizio sarà pari al costo del programma informatico e della convenzione della cartografia per un totale di circa seimila euro».

Nell’Unione dei Comuni «potendo fare i conti “della serva”, vi era - ricorda il sindaco - il costo del personale pari a 15 persone di cui un dirigente a 110mila euro, con una quota a carico del Comune di Jolanda pari a circa 50mila euro».

Ma non è il solo servizio che rientra al Comune in anticipo - rispetto alla data di uscita dall’Unione, stabilita per il primo gennaio - in dicembre torna anche la gestione dell’informatica, il tutto richiesto dal Comune per consentire di fare le prove generali di migrazione dei dati e intervenire in anticipo su eventuali difficoltà.

Peraltro proprio della riorganizzazione delle funzioni del Suei si è trattato l’altra sera nel corso della seduta del consiglio comunale: una seduta molto breve, (meno di dieci minuti) nel corso della quale è stato approvato l'atto di riorganizzazione delle funzioni come servizi Suei (servizio unico edilizia imprese) e altri aspetti a seguito del recesso, ovvero uscita del comune di Jolanda di Savoia dall'Unione Terre e Fiumi decisa dal giugno scorso.

E come approvato anche dalla stessa Unione, il sindaco Elisa Trombin ha spiegato. appunto, che la presa in carico delle funzioni «è anticipata all'inizio di dicembre e col passaggio dei servizi al comune già dal º gennaio del 2018».

Dal canto suo il capogruppo consiliare di minoranza Elisabetta Pezzoli nel suo intervento ha espresso alcune preoccupazioni sul «punto delicato come i servizi elargiti a 108 persone dall'Assp: come assicurare ancora questi servizi ai cittadini?». Il consigliere ha poi annunciato (pur confermando la contrarietà alla scelta di lasciare l'Unione Terre e Fiumi) per l'aspetto strettamente tecnico, il voto favorevole all'atto di trasferimento delle funzioni, «per il nostro senso di responsabilità».

Il sindaco ha replicato con poche battute, evidenziando che di servizi sociali e altri temi si parlerà nella prossima sediuta del consiglio comunale che si terrà in dicembre e che sarà l’ultima assemblea civica per il 2017.


 

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