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Rendine difende il carabiniere: la bandiera esposta non era nazista

Il consigliere di Gol chiede al consiglio comunale di Ferrara solidarietà per il militare: la ministra della Difesa si è confusa

Firenze, bandiera neonazista nella caserma dei Carabinieri Una bandiera usata dai gruppi neonazisti appesa in un alloggio della caserma dei carabinieri, a Firenze e visibile dalla strada con una sciarpa della Roma e un fotomontaggio del leader della Lega Matteo Salvini. Il video, pubblicato da Matteo Calì de "Il sito di Firenze", ha subito fatto nascere un'indagine interna nella caserma Baldissera. Il giovane militarie proprietario della bandiera ora rischia pesanti sanzioni disciplinari ed eventuali conseguenze penaliVideo da Il sito di Firenze

FERRARA. Il consigliere comunale di Gol. Francesco Rendine, difende il carabiniere di Firenze accusato di aver esposto in camera una bandiera nazista e chiede al consiglio comunale di solidarizzare con lui. "La bandiera esposta era quella di guerra dell'impero tedesco (1871-1918) e non una bandiera nazifascista anche se, in diverse occasioni, è stata ostentata da persone di orientamento nazista - scrive in una mozione - Probabile che la ministra della Difesa possa aver confuso la bandiera esposta con quella del Terzo Reich (qui sotto, ndr), mettendo in difficoltà un militare dell'arma più prestigiosa del nostro paese".

La bandiera del Terzo Reich inserita...
La bandiera del Terzo Reich inserita nella mozione di Rendine

Rendine poi si lancia in paragoni, "se i camorristi iniziassero ad esporre la bandiera di uno stato sovrano o di una squadra di calcio dovremmo bollare come criminali tutti quelli che espongono la bandiera di quello stato o di quella tifoseria, che dire poi di chi espone in un ufficio o in un museo pubblico la bandiera italiana con lo stemma sabaudo, tipica del periodo fascista?".

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