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Trovato morto nel fango del canalino

L’allarme ieri sera nelle campagne dietro via Canapa: è un professionista di 45 anni, accertamenti in corso degli inquirenti  

L’hanno trovato senza vita, in un canale di scolo, nell’aperta campagna dietro via Canapa, e la Motorizzazione. Si tratta di Riccardo Pandini, 39 anni di Ferrara.  Era riverso a faccia in giù, nella melma, e solo a tarda sera è stato possibile con l’intervento - difficile- da parte dei vigili del fuoco - portarlo fuori dal canalino e da un primo esame del medico legale accertare che le cause della morte non sarebbero violente. Nessun segno evidente, al momento, è stato riscontrato dal medico legale intervenuto sul posto e chiamato dai carabinieri di Ferrara allertati da una persona che stava passeggiando in aperta campagna. La zona del ritrovamento è a ridosso di una traversa sterrata che parte da via Canapa e si addentra dietro al Motorizzazione all’interno tra i campi.

Cadavere trovato nel fango di un canalino Il cadavere di un uomo è stato trovato nel tardo pomeriggio di oggi, 6 dicembre, in un canalino in aperta campagna, dietro via Canapa a Ferrara. Il corpo era ricoperto di fango ed è stato necessario ripulirlo prima di effettuare una sommaria valutazione. Dalla prime verifiche degli inquirenti e dei medici legali non sembrano esserci evidenti segni di violenza. Indagano i carabinieri (video di Federico Vecchiatini)

Qui il corpo dell’uomo è stato ritrovato ieri sera attorno alle 18.30: s riconosciuto dagli inquirenti presenti sul posto e nella tarda serata di ieri erano in corso gli atti per informare i familiari della tragedia. Accertamenti anche sulla circostanza di una eventuale denuncia di scomparsa: anche se da quanto si appreso ieri in serata, la morte sarebbe avvenuta nella giornata di ieri e pertanto non c’era ancora nessuna allerta per la sua assenza. L’uomo dalle prime notizie raccolte sarebbe stato malato gravemente e avrebbe avuto anche un passato difficile. Comunque, sulle cause della morte solo nella giornata di oggi alla medicina legale si potranno avere risposte più certe: il corpo infatti è stato trasferito qui, dove verrà eseguito un attento esame esterno per valutare in modo più approfondito se vi siano tracce di qualcos’altro sul corpo che possano indicare le cause della morte. Nella serata di ieri non è stato possibile farlo visto che il corpo era completamente ricoperto di melma e fango e dalla prima pulitura, comunque inquirenti e medico legale hanno spiegato non esservi segni di morte violenta. Sul posto oltre i carabinieri di Ferrara, anche i vigili del fuoco che per recuperare la salma - per spiegare l’estrema difficoltà del recupero e la zona in cui si trovava - sono stati costretti a legarsi con corde ed essere tirati fuori dal canalino, dai colleghi sulla riva.


 

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