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FERRARA

Minacciato e picchiato nella casa di accoglienza

Un rifugiato ha aggredito un connazionale nella struttura di Ca’ Frassinetta. L’uomo è stato denunciato. Don Bedin: chiederemo di escluderlo dal progetto

FERRARA. Atteggiamenti violenti e reiterati, contro i quali anche i richiami scritti non hanno potuto fare nulla. Questa la motivazione con la quale il responsabile della struttura di accoglienza “Ca’ Frassinetta”, Domenico Bedin, ha chiesto all’Asp di escludere uno degli ospiti della comunità dal progetto di assistenza.

Si tratta di un cittadino pakistano di 43 anni che venerdì ha picchiato e minacciato un altro immigrato ospite del centro. La polizia di Stato lo ha denunciato per minacce e gravi e aggravate e per porto abusivo di oggetto atto ad offendere. A fare le spese dell’aggressione è stato un connazionale del quarantatreenne, un giovane di 24 anni. “Cà Frassinetta” è una struttura gestita dal volontariato che ha sede a Pontelagoscuro e rientra nel sistema di accoglienza locale. È stato ed è tuttora il punto di riferimento di profughi che vengono assistiti sul territorio in attesa che si completi l’iter amministrativo avviato con la richiesta di protezione. La comunità è gestita dall’associazione “Franceschi” in via Vallelunga e fa riferimento all’Asp che coordina gli interventi a favore dei rifugiati.

La lite tra i due ospiti pakistani ha richiamato sul posto una volante della polizia che ha subito raccolto le testimonianze sull’episodio. Agli agenti il giovane di 24 anni ha raccontato di essere stato aggredito dal connazionale con cui divideva la camera. Il dissidio sarebbe stato causato proprio da questioni legate alla convivenza. Fatto sta che il 43 enne ha assunto un comportamento violento e ha colpito il connazionale con pugni al torace minacciandolo poi di morte. In mano, per dare credibilità alle sue parole, teneva un coltello a serramanico chiuso che per fortuna non ha usato. L’arma è stata rinvenuta dal personale della questura nel comodino del 43enne: l’oggetto è stato sequestrato e il possessore denunciato

. Per il responsabile di Ca’ Frassinetta, don Domenico, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Non è la prima volta che quella persona, che è qui da diverso tempo, crea una situazione di tensione e di pericolo all’interno della struttura - ha dichiarato ieri - Ha già ricevuto altri richiami scritti, ma evidentemente non hanno sortito l’effetto sperato». Ma la minaccia di morte espressa brandendo un coltello e le percosse «non possono essere considerate un fatto lieve. Essendo stata preceduta da altri episodi di palese violazione delle regole di convivenza l’aggressione ci ha spinto a interpellare l’Asp a cui lunedì (domani, ndr) inoltreremo la lettera con cui chiediamo l’espulsione di quella persona dal progetto di accoglienza. Chi gestisce una struttura come questa si trova più frequentemente di altri alle prese con situazioni difficili (persone malate, depresse, poco collaborative o anche aggressive). Non possiamo accettare però che venga messa in pericolo l’incolumità degli ospiti».


 

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