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Mucchio selvaggio in centro, a Ferrara troppi sacchetti fuori posto

Oggi, per chiudere il cerchio, inizia l’uso esclusivo della tessera anche nella Ztl. In alcune isole ecologiche mancano i nuovi cassonetti. E c’è molta indisciplina  

FERRARA. La rivoluzione dei rifiuti procede con qualche inciampo di troppo a Ferrara rispetto al cronoprogramma che dal prossimo anno (mancano a dire il vero solo tre settimane) vede l’istituzione della tariffa puntale.

In attesa del 2018 procede ancora con fatica la messa a regime del sistema dei cassonetti a calotta che già nella giornata odierna vede una data importante. Scade infatti anche l’ultima deroga settoriale di usare i nuovi raccoglitori senza l’uso della Carta Smeraldo, con la scorciatoia del bottone. Da oggi e nel giro di pochi giorni infatti anche nella zona della Ztl del centro della città solo chi avrà la tessera verde potrà aprire il cassonetto dell’indifferenziata.

Si chiude così il cerchio iniziato in maniera sperimentale a Pontelagoscuro e che poi è proseguito nella varie aree del territorio comunale da nord ovest, fino a sud per chiudere con la zona est e il centro cittadino.



La situazione sta lentamente migliorando nei quartieri periferici mentre paradossalmente in centro storico ci sono ancora problemi di accumulo rifiuti. Nonostante i passaggi per la pulizia extra, capita di vedere in centro storico i cumuli di rifiuti, un non certo edificante biglietto da visita da presentare ai turisti che vengono in vista in città.

Ieri mattina più che nella periferia, il mucchio selvaggio si vedeva in alcune isole ecologiche del centro. In via Alberto Lollio manca addirittura il cassonetto dell’indifferenziata e gli altri sono al limite. Il risultato è che i rifiuti invadono anche il marciapiede e non solo la strada. Bisognerebbe conferire i rifiuti in via Roversella, ma sarebbe più semplice aggiungere un cassonetto. Non cambia registro l’isola ecologica di piazza Torquato Tasso in bella evidenza, per chi transita anche in corso Ercole d’Este, una cumulo di sacchi neri ai piedi del cassonetto dell’indifferenziata.



È indubbio che siamo in presenza anche un fattore di indisciplina di chi conferisce e che, per pigrizia o scarso senso civico, getta a terra senza nemmeno tentare il conferimento a calotta. In via Sogari ad esempio, dove anche ieri era possibile aprire il cassonetto senza la Carta Smeraldo spingendo semplicemente il bottone, c’erano sacchetti a terra che potevano essere tranquillamente posizionati all’interno della calotta anche da chi non è munito di “green card”.

E a proposito di mancati possessori della Carta Smeralda, l’ultimo conteggio fatto da Hera parlava ancora di quasi ventilmila utenze sprovviste, appare difficile che il divario venga colmato entro la fine dell’anno, comunque resta sempre attivo nella sede di via Diana l’ecosportello per il rilascio della carta.


 

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