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il processo

L'avvocato del killer:«Igor? Sto difendendo un fantasma»

Prima udienza per le tre rapine nel Ferrarese, ma l'imputato è latitante. Il suo legale d'ufficio: «Lo accusano senza prove, solo forti pressioni»
L'INCHIESTA: LA VITA DA ROMANDO DI IGOR

FERRARA. Parte il processo, ma lui non c’è, ovviamente: perché l’imputato chiamato oggi, mercoledì 13 novembra, in tribunale è Vaclavic Igor, il killer latitante e in fuga, come riportato nel ruolo di udienza fuori dall’aula del tribunale di Ferrara e non con il suo vero nome, Norbert Feher.

La fuga di Igor: ecco dove è scappato subito dopo l'omicidio Verri Nel video-ricostruzione di Filippo Rubin, il tragitto percorso dal killer a bordo del Fiorino bianco dopo l'omicidio della guardia ecologica volontaria Valerio Verri. Quell'8 aprile 2017 i carabinieri si trovarono a 50 metri da Igor/Norbert, ma non spararono perchè era stato ordinato loro di attendere i rinforzi.LEGGI L'ARTICOLO

Igor /Norbert viene processato a Ferrara per tre rapine commesse nell’estate 2015, secondo l’accusa di procura, carabinieri e polizia, con la sua banda composta da Ivan Pajdek e Patrik Ruszo, che hanno già incassato in abbreviato, davanti al gup, rispettivamente 15 e 14 anni di condanna. Tre rapine che risalgono alla notte del 26 luglio 2015, a Villanova di Denore, vittima Alessandro Colombani, legato, bendato e picchiato davanti casa sua; poi il 30 luglio l’assalto di notte nella casa di una pensionata di  Mesola, Emma Santi, 93 anni, legata con fascette da elettricista e imbavagliata, ritrovata così due giorni dopo dal figlio, bottino della rapina collana e anelli che aveva addosso, e infine il 5 agosto a  Coronella,  quando tennero sotto sequestro per quattro ore, nella loro casa, la figlia Cristina e Giulio Bertelli, l’anziano padre disabile, per rubare poi vestiti, mutande, cibo e l’auto dei due Bertelli, una vecchia Fiat Tipo.

Caccia a Igor, operazione nella zona di Bando Continua serrata, senza diminuire di intensità, la caccia a Igor/Norbert, il killer serbo in fuga ormai da 16 giorni. Ieri l'operazione dei carabinieri nei pressi della centrale a biomasse di Bando LEGGI L'ARTICOLO

Igor/Norbert oggi è latitante, in fuga da due omicidi e un tentato omicidio. Deve essere processato, ma non c’è fretta per farlo: così l’udienza di questa mattina è stata subito rinviata al 17 ottobre 2018 dai giudici, dopo aver accolto la lista testimoni, 5 tra ispettori di polizia e carabinieri che svolsero le indagini e i suoi due coimputati, Pajdek e Ruszo, gli unici accusatori di Igor.

Igor, il questore di Bologna: "Abbiamo buoni elementi" Il questore di Bologna Ignazio Coccia incalzato sulla caccia al killer Igor/Norbert ha assicurato: "Abbiamo buoni elementi". Lo ha dichiarato in occasione della visita del ministro dell'Interno Marco Minniti a Budrio, dove ha incontrato la vedova del barista Davide Fabbri, e a Molinella dove ha detto: "Le ricerche andranno avanti finché non lo prenderemo" (video di Filippo Rubin)LEGGI L'ARTICOLO

«Sto difendendo un fantasma, lo so - ha spiegato l’avvocato Cristian Altieri, nominato da tempo legale d’ufficio -, un imputato che in questo processo è accusato solamente dai suoi presunti complici, che lo indicano come capo della banda, pur non ricordandone il nome (riferimento ai verbali di Pajdek e Ruszo, ndr). Al di là di queste accuse, non vi sono riscontri. E credo - spiega tecnicamente il legale d’ufficio - che questo processo sia comunque frutto della pressione che c’è stata», sul caso Igor, su ciò che Igor è diventato dopo, un killer spietato e imprendibile.

«Dov'è Igor? - scherza poi Altieri - Me lo chiedono tanti giornalisti, ma non so cosa rispondere. Mai sentito nè immagino dove possa essere. Ribadisco che dalle poche carte del processo, in una situazione neutra vi sarebbero ben più  margini per una difesa».

Killer di Budrio, la guardia ferita: "Mi sono salvato fingendomi morto" Al centro di riabilitazione San Giorgio di Ferrara, Marco Ravaglia, vittima di Norbert Feher, il killer di Budrio ancora in fuga tra il Ferrarese e il Bolognese, ha ricostruito la dinamica dell’agguato nel quale è rimasto ferito gravemente e che è costato la vita a Valerio Verri. La guardia provinciale ha spiegato di essersi salvato soltanto perché si è finto morto di GIUSEPPE BALDESSARRO

Ma l’imputato è Igor/Norbert, l’uomo  inseguito e braccato dall'1 aprile scorso, dopo aver ucciso prima Davide Fabbri, barista a Budrio, e poi Valerio Verri nel Mezzano, nel Ferrarese. Poi, da quell’8 aprile, si sono perse le sue tracce, in un’area verde a ridosso di Marmorta e Consandolo, Bologna e Ferrara, con uno spiegamento di forze (i famosi reparti specializzati a dargli la caccia) e di attività investigative senza precedenti. Attività che continuano ancora oggi, sperando di catturarlo. Per questo motivo i giudici stessi questa mattina hanno indicato una data così dilatata nel tempo: nel caso venisse arrestato, potrebbe essere anticipata.

 

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