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FERRARA

Parenti e metri quadri: la nuova bolletta rifiuti

Il Comune ha stabilito il tariffario delle calotte: l’abitazione pesa per il 75% Pacchetti minimi obbligatori per l’indifferenziata e 1,80 euro ogni sacco in più

FERRARA. Eccoli, nero su bianco, i numeri tanto richiesti, immaginati e temuti nel corso di questo turbolento periodo di pre-rodaggio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. A due settimane dall’entrata in vigore della tariffa puntuale, il Comune ha definito i criteri per il calcolo della bolletta e risposto così alla domanda ricorrente: ma quanto pagheremo con la nuova tariffa?

I metri quadri pesano ancora. Va subito detto che il superamento del criterio della superficie dell’abitazione avverrà in modo graduale. Chi ha una casa grande e produce pochi rifiuti indifferenziati dovrà pazientare, probabilmente qualche anno, prima di ottenere pieno vantaggio dalla “rivoluzione”: nel 2018 la metratura della casa inciderà ancora per il 75% sulla bolletta, mentre la tariffa puntuale occuperà il restante 25% dell’importo complessivo.

Quanti sacchi posso gettare? La tariffa puntuale sarà più o meno onerosa sulla base dei rifiuti indifferenziati prodotti, questa la filosofia del nuovo sistema. Per ogni famiglia è stato calcolato, anche sulla scorta dei dati emersi dagli utilizzi della Carta Smeraldo, un numero annuo di conferimenti di rifiuti indifferenziati, sforato il quale scatterà la tariffa aggiuntiva. Il numero di conferimenti assegnati va da un minimo di 36 per i single a un massimo di 70 per le famiglie con sei componenti (vedi tabella in alto, nella pagina di fronte). Ciascun conferimento indifferenziato con la Carta Smeraldo costa 1,80 euro, ovvero 6 centesimi al litro per un sacchetto da 30 litri.

Furbetti...prepagati. Con questo criterio dunque viene definito l’importo della quota variabile di base. Si tratta di una specie di “abbonamento”: ogni famiglia detiene un numero di conferimenti prepagati. Se li sfora, pagherà di più. Ma se resta al di sotto del numero fissato, la quota variabile di base non calerà. Un mancato riconoscimento, per i super virtuosi, che in questo modo pagheranno anche per rifiuti non prodotti; ma anche una specie di assicurazione contro furbetti e incivili che pensano di risparmiare sulla bolletta lasciando la spazzatura fuori dai cassonetti.

1,80 euro in più per ogni extra. Cosa succede se un utente supera il numero di conferimenti assegnati? Dovrà pagare un extra, pari a 1,80 euro per ogni conferimento in esubero: questa eventuale esborso andrà a ingrossare la terza parte della tariffa, ovvero la quota variabile aggiuntiva. Una voce che, per i virtuosi, sarà comunque pari a zero.

Uno sconto da Hera. Per poter partire dal 1° gennaio con la nuova tariffa puntuale, è stato necessario chiudere entro il 31 dicembre (e non a primavera) il piano economico finanziario che definisce il costo del servizio fornito da Hera sulla base dei risultati dell’esercizio precedente.

Il Comune ha concordato con la multiutiliy uno sconto di 1 milione e 200mila euro che sarà impiegato per abbattere la tariffa. Nello “sconto” sono inclusi i 652mila euro che l’amministrazione risparmierà non dovendo più versare il contributo nel Fondo regionale per i Comuni virtuosi. Obiettivo della tariffa puntuale è infatti quello di raggiungere il 70% di raccolta differenziata imposto dalla Regione entro il 2020.

Oggi Ferrara è sotto il 60%, pur con qualche segnale di crescita, e resta insieme a Bologna il Comune con la produzione più alta di rifiuti di tutta l’Emilia Romagna, con 321 chili per abitante. Un dato che appare ancora più pesante se confrontato al reddito pro capite.
 

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