Quotidiani locali

la sentenza

Inchiesta spese pazze, assolto l'ex consigliere regionale Roberto Montanari

Commento soddisfatto: è finito un incubo, riconosciuta la correttezza del mio operato. Verdetto favorevole per dodici dei tredici imputati del Pd finiti sotto accusa. Condannato a 1 anno e 4 mesi l'ex capogruppo Marco Monari

BOLOGNA. Una condanna e dodici assoluzioni: questa la decisione del tribunale di Bologna, presieduto da Stefano Scati, al termine del processo nei confronti di 13 ex consiglieri regionali Pd in Emilia Romagna imputati per peculato per le cosiddette 'spese pazze', ovvero, una serie di voci messe a rimborso, tra giugno 2010 e dicembre 2011, ritenute illegittime dalla procura felsinea. Tra le assoluzioni anche quella dell'ex consigliere regionale argentano Roberto Montanari  e attuale presidente della Commissione di Garanzia del partito: il giudice ha accolto la richiesta di far cadere le accuse a suo carico.

Verdetto opposto per l'ex capogruppo in assemblea legislativa regionale, Marco Monari, che è stato condannato a quattro anni e quattro mesi con la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici. DIl giudice ha disposto nei suoi confronti anche la confisca di 23.413 euro. Il pm Morena Plazzi, nell'udienza precedente, aveva chiesto una pena di cinque anni. Tutti assolti invece gli altri dodici ex consiglieri Pd coinvolti nel processo con, a vario titolo, le formule "perchè il fatto non sussiste" o "perchè il fatto non costituisce reato".

Soddisfatto Montanari che ha commentato la sentenza dicendosi «felice, è finito un incubo. Dedico il riconoscimento da parte del Tribunale di Bologna della correttezza del mio operato quale consigliere regionale a tutte le persone che ho incontrato nel corso del mio lavoro per assumere informazioni e scambiare idee sui bisogni del territorio». Montanari era accusato di peculato nell'ambito dell'inchieste sulle spese dei gruppi assembleari tra il 2010 e il 2011. «Le riflessioni conseguenti erano trasferite nelle sedi decisionali idonee - ha ribadito Montanari - il fine perseguito era il miglioramento delle condizioni di vita delle persone: dal lavoro all'ambiente, dalla salute allo studio, dai servizi alla sicurezza. Ricordo con riconoscenza i rappresentanti istituzionali nazionali e locali che non hanno mai rifiutato gli aiuti che richiedevo per risolvere problemi del territorio comprese, anche, modifiche legislative».
 

 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon