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Quattromila ettari esempio di agricoltura innovativa

Uno degli interventi ieri più attesi nel corso dell’incontro che ha sancito l’accordo sulle fonti rinnovabili tra Comune e Gse, era quello di Federico Vecchioni, amministratore delegato di Bonifiche...

Uno degli interventi ieri più attesi nel corso dell’incontro che ha sancito l’accordo sulle fonti rinnovabili tra Comune e Gse, era quello di Federico Vecchioni, amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi Spa, unica società agricola quotata in Borsa, interamente controllata dalla B.F. Holding S.p.A. Dopo aver rammentato che Bonifiche Ferraresi ha fatto e farà «delle buone pratiche adottate in tema di contenimento energetico la propria mission», Vecchioni ha richiamato l’importanza dei «4 mila ettari che Bonifiche possiede soltanto nel territorio di Jolanda di Savoia», ed ha volto poi la propria attenzione ai motori elettrici, annunciando che quella perseguita da Bonifiche Ferraresi «non è solo agricoltura, ma anche agri-cultura», visto che, ha dichiarato ancora Vecchioni, «questi due aspetti sono oggi assolutamente inscindibili».

«Ora potremo avvalerci - si è proficuamente inserito il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani - di una commissione paritetica operativa che attraverso la promozione di programmi di alternanza scuola-lavoro, percorsi di formazione, ottenimento di contributi pubblici, politiche virtuose ed interventi sul patrimonio comunale, vedi edilizia scolastica e impiantistica sportiva, renderà Ferrara - ha concluso Tagliani - più efficiente e vicina ai cittadini». Qualcosa che va oltre e contribuisce ad accrescere l’importanza dei principali obiettivi di mandato, «che già prevedono azioni sensibili alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale come la mobilità e la decisiva riduzione del consumo di suolo». (m.puli.)

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