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Igor accetta l'estradizione in Italia

Interrogato in Spagna dove è stato catturato ha risposto in italiano alle domande degli inquirenti: ha dichiarato di essere in quella zona da settembre
Dagli omicidi alla cattura, tutte le tappe

Arresto Igor, il procuratore di Bologna: "Chiederemo l'estradizione" "Ci sarà la nostra richiesta di estradizione". Lo dice il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato nel corso della conferenza stampa sulla cattura di Igor. Ha aggiunto, però, che bisognerà fare i conti con il fatto che in Spagna il killer di Budrio ha commesso fatti gravissimi. "A parti invertite - spiega - sarebbe la stessa cosa: se noi avessimo arrestato un latitante spagnolo e ci fossero state delle morti in Italia, è chiaro che avremmo proceduto in Italia e non avremmo rinunciato alla nostra giurisdizione"

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Nell'interrogatorio cui è stato sottoposto domenica mattina Norbert Feher ha detto di essere in Spagna da settembre. È quanto si apprende dell'udienza di convalida di Igor, arrestato nella provincia di Teruel, che si è tenuta in videoconferenza davanti al giudice iberico Carmen Lamela. Sull'affermazione verranno fatti accertamenti.

L'udienza si è tenuta nel tribunale di Alcaniz, nella provincia di Teruel dove stati commessi gli omicidi. In videoconferenza lo ha interrogato il giudice dell'Audiencia Nacional di Madrid, competente - come in Italia le Corti di Appello - per i mandati d'arresto europei come quello emesso nei confronti del killer di Budrio e Portomaggiore.

Igor avrebbe aggiunto che da settembre in avanti, cioé da quando a suo dire si trova in Spagna, non ha lavorato. Gli investigatori ritengono che nell'ultimo mese sia stato tra Valencia e la zona dell'Aragona in cui è stato arrestato, un'area in cui sono stati segnalati diversi furti in casolari agricoli, di prosciutti o altri generi alimentari. La Guardia Civil stava cercando una banda di romeni, ma il responsabile potrebbe essere lo stesso Feher. Ora anche questi elementi saranno condivisi tra i carabinieri e le forze di polizia spagnole. 

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Igor ha risposto in italiano alle domande del giudice spagnolo Carmen Lamela e ha accettato, non opponendosi al mandato di arresto europeo, di essere consegnato in Italia per essere processato per gli omicidi commessi ad aprile tra Bolognese e Ferrarese. Secondo quanto filtra da ambienti investigativi italiani l'eventuale consegna, è emerso sempre dall'udienza di convalida in Aragona, avverrà dopo i processi per i tre omicidi in Spagna del 14 dicembre.

La voce di Norbert Feher è uno degli elementi che mancava agli inquirenti italiani che indagano da oltre otto mesi sugli omicidi di cui è accusato il serbo 36enne soprannominato Igor.

Per questo motivo la richiesta inoltrata ai magistrati spagnoli dal pm Marco Forte è di inviare il file con la registrazione audio dell'udienza che si è tenuta in mattinata davanti al giudice Carmen Lamela che ha interrogato l'indagato in videoconferenza.

Un altro aspetto su cui gli investigatori italiani si stanno coordinando con i colleghi spagnoli riguarda le analisi del materiale informatico trovato nello zaino di Igor e sequestrato. Militari del Ros che si sono occupati di questo tipo di indagini nei mesi scorsi sono in Spagna per avviare questo tipo di lavoro. Se non ci saranno impedimenti si pensa di avere risposte significative nel giro di una settimana.

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