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Tamara, una comunità che cerca sempre di migliorare

Impegno e collaborazione in paese, ma resta il nodo dei collegamenti: «La nostra è una bella realtà anche se col tempo qualche servizio si è perso»

Tamara, una comunità che vuole migliorare Impegno e collaborazione vengono evidenziati nell'incontro con la Nuova Ferrara LEGGI L'ARTICOLO

TAMARA. Ci sono frazioni dove si vive abbastanza bene, anche se con uno sforzo la qualità della vita potrebbe migliorare. Ci sono servizi di buon livello. Soprattutto, ci sono servizi e la possibilità di usufruirne. Giovedì sera, l'incontro con i cittadini delle frazioni e il direttore della Nuova Ferrara, Luca Traini ha coinvolto Tamara, frazione copparese con vita partecipata e forte volontariato. Una decina di persone, nella saletta del Bar edicola Pavani.



Il direttore Traini comincia spiegando che la Nuova vuole incontrare gli abitanti delle frazioni, conoscere i loro problemi, sentire come vivono. «La nostra, tutto sommato, è una bella realtà - spiega Alessandro Amà -. Con il tempo qualche servizio è calato. È stato chiuso lo sportello bancario (era Carife, ora Bper ha puntato su altre filiali). L'ufficio postale fa il possibile, con poco personale, e serve praticamente tutti i centri del circondario. Servirebbe ragionare con la direzione e migliorare l'efficienza dell'ufficio. Per scuola e doposcuola si è fatto molto, sia dal Comune sia da volontari, senza i quali sarebbe a rischio il mantenimento del servizio. Ci sono però una decina di punti migliorabili: la poca presenza della polizia locale, per il controllo del traffico (in pratica l'asse di Tamara è alternativo alla viabilità controllata de velox e tutor) e per episodi di vandalismo nel parchetto. Poi c'è un problema di velocità all'incrocio col sottopasso e via Saletta per chi si immette; avevamo chiesto uno specchio. Non ci sono ancora risposte per un attraversamento pedonale poco illuminato. Poi, piante che divelgono i marciapiede e l'asfalto davanti al Centro sociale e servirebbero più interventi di pulizia delle siepi e sfalcio delle aiuole, per garantire migliore sicurezza degli utenti deboli. L'attraversamento pedonale all'altezza di via De Gasperi ha uno scalino problematico per i disabili. E da poco c'è la risoluzione per il passaggio soprelevato di via Raimondi» .

« Si,- dice Marinella Bonazza- ci sono situazioni da migliorare, ma l'impegno dell'amministrazione c'è». «Non possiamo dimenticare – aggiunge Maria Elena Mazzanti- la pedonabile verso Fossalta da poco realizzata, o il consistente impegno per la fibra ottica per le scuole».

«Credo- interviene Edmo Piffanelli- che le critiche costruttive siano sempre positive. Al parchetto, per esempio, stiamo cercando di coinvolgere i ragazzi, per responsabilizzarli nei confronti dei vandalismi. Li prendiamo uno per uno e ci parliamo; e anche con i proprietari dei cani: se raccolgono quanto depositato, è più civile... ».

« Si- aggiunge Venerina Silvestri- ma dobbiamo metterci dentro una persona spesata, o qui ci sfasciano tutto. Poi, la via per la chiesa è meravigliosa, ma si deve attraversare dove è possibile e l'erba è spesso ingombra di rifiuti di cani». L'amministrazione- fa notare Bonazza- «ha stanziato una grossa cifra per le attrezzature dei parchi».

Il volontariato propone, molte iniziative ma, come lamenta Edmo Piffanelli, si lavora solo se si viene coinvolti, non sono in tanti ad offrirsi: «Organizzo una gara di pesca per bambini, l'ultimo anno 34 iscritti, eppure bisogna andare da tutti a convincerli a contribuire. Abbiamo una bella struttura sportiva, ma la usano solo gli amatori». Una cosa che «non capisco- dice Silvestri - è la logica delle chiusure. Abbiamo un forno, una macelleria ed un alimentari. Sarebbe un buon servizio, visto che tutti vendono di tutto. Ma chiudono alle 13. Il pomeriggio si deve andare ai supermercati e poi ci si lamenta».

«Ci manca la Banca- commenta Piffanelli- e andare fino a Copparo per una operazione è fuori logica. Per la posta si fa prima ad andare a Baura. Ma non tutti possono muoversi facilmente. Servirebbe un sostegno da parte del Comune per i trasporti. Al Centro sociale hanno un servizio di trasporto». A nche se «servirebbero autisti - spiega Silvestri-: contributi non ce ne danno, ma andiamo avanti, però gli autisti mancano. E facciamo anche altro, come la ginnastica dolce per gli anziani». Il sostegno al trasporto – fa notare Marinella Bonazza- «è una priorità del piano sanitario sociale» .

Alessandro Bassi
 

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