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«Il cicloturismo possibile occasione di sviluppo»

Consandolo, incontro del Pd sul tema e l’invito ai privati a cogliere l’opportunità Dovigo: mettere in rete le ciclabili. Brunaldi: il tracciato sul vecchio Po di Primaro

CONSANDOLO. «L'asse del vecchio Po di Primaro è culturale e di sviluppo economico e lavorativo ed è ciò che interessa al Partito Democratico». Su questa affermazione di Leonardo Fiorentini, segretario del Pd di Argenta, si è sviluppato un incontro sul cicloturismo, tenuto sabato pomeriggio a Consandolo. Pd rappresentato da Luigi Vitellio, i sindaci Antonio Fiorentini e il collega di Ro Antonio Giannini, dai consiglieri regionali Paolo Calvano e Marcella Zappaterra. «Ogni euro investito nel cicloturismo - ha detto il vicesindaco Andrea Baldini - ne produce da 4 a 7 e produce lavoro, un fatto irrinunciabile. Bisogna promuovere la pista ciclabile del Po di Primaro lungo il Reno come mezzo di ricchezza: manutentarla, creare condizioni di interesse e serve ciò che la modernità più avanzata può dare. Ma serve che i privati colgano come opportunità l'iniziativa di creazione dei servizi necessari, in modo da avere nuovo indotto economico e creare lavoro. Noi dobbiamo sostenere chi si farà avanti e chi esiste già come gli agriturismi, l'agroalimentare, i commercianti, i ristoranti, le Asd ciclistiche e sostenere la creazione di eventi sportivi come già successo».

«L'asse della nostra ciclabile lungo gli argini antichi del Po di Primaro - ha aggiunto Raffaele Brunaldi che ha collaborato nell’organizzazione - ci connette a tutto il grande delta meridionale del Po, alle zone Mab Unesco; permette a chiunque con mobilità ciclistica elettrica, di acquistare i prodotti del territorio, in quanto la bici elettrica permette a tutti di muoversi». Giancarlo Brocci, di Gaiole in Chianti, che ha inventato l'Eroica(un brand che ha appena staccato 58.000 biglietti da 20 sterline l'uno a Londra), gara ciclistica non competitiva, ha parlato della ricchezza che produce un territorio senza alterarlo: «Questo è riformismo, che il Pd ha».

Un precursore è risultato Simone Dovigo, trentenne ferrarese ideatore di witoor, gare ciclistiche che hanno portato migliaia di persone sul territorio ferrarese lungo l'asse del Po, perché, «il territorio non si sposta ed è unico: serve molto ancora in termini di servizi e serve quella consapevolezza per cui l'evento sportivo produce turismo ma non costante. Serve una rete - ha aggiunto - anche fra i Comuni che agevoli questa immensa rete di ciclovie che connette Anita a Consandolo a Ferrara a Monaco, senza scendere di sella. Quello che i turisti vogliono vedere è anche l'Italia meno nota dei borghi e parchi oltre che delle città d'arte». Matteo Fabbri di Tryeco 2.0, ha spiegato come il cicloturismo «è iper moderno, e per svilupparsi ha bisogno di tutte queste nuove tecnologie, per conoscere il territorio circostante e per vedere quello che in un territorio non esiste più per il passare del tempo». Di una app che traccia i km fatti in bici ha parlato Marco Argiroffi, di Coop voce mentre l’assessore regionale Raffaele Donini ha precisato che tutto ciò si inserisce nella nuova legge sulla mobilità della Regione «ha promosso la riduzione degli spostamenti in auto ed ha permesso di attivare gli abbonamenti treno-bici. Per il 2018, la Regione - ha concluso - darà ai Comuni per le piste ciclabili 10 milioni di euro già nel primo bando. Noi dobbiamo crescere in economia e lavoro nella piena sostenibilità ambientale». (g.c.)

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