Quotidiani locali

Avanti con la fusione e si pensa già al nome

I consigli di Berra e Ro hanno votato a favore: le prime ipotesi circolate sono Lavezzola e Terre del Po

BERRA . Con un monologo durato poco più di un’ora il sindaco di Berra, Eric Zaghini, ha spiegato ai consiglieri comunali e alla decina di cittadini presenti in sala consiliare, tra i quali gli ex sindaci Cavallina e Capisani, il progetto di fusione tra i Comuni di Berra e Ro, il primo passo importante affinché prossimamente i cittadini dei due Comuni possano andare alle urne per dare il responso definitivo per la unificazione ad un solo Comune.

Zaghini ha illustrato il progetto di fattibilità, percorrendo i passaggi salienti - 103 pagine stilate da esperti nel settore dell’Università di Ferrara - ricordando ancora una volta che il contributo che arriverà nelle casse del Comune rappresenta sicuramente il motivo principale. «Il progetto dice poi che questa fusione sarebbe stata vantaggiosa anche senza l’arrivo del contributo - ha spiegato il primo cittadino berrese -, perché la formazione di Comuni tra gli 8-10 mila abitanti sono comunque economicamente vantaggiosi».

Il sindaco ha spiegato anche i passaggi tecnici, i quali porteranno al referendum: «Dopo questa approvazione, che spero avvenga all’unanimità, la palla passerà alla Regione, che attiverà l’iter burocratico per portarci al referendum, con due date possibili: primavera o autunno del 2018. Noi speriamo vivamente che sia la primavera, perché avremmo così più tempo per poter affrontare il progetto di fusione. Durante questa periodo noi, però, abbiamo molto da fare e cioé spiegare ai cittadini cosa andranno a votare. Mi auguro la formazione di comitati per il “Sì”, composti non da politici o addetti ai lavori bensì da semplici cittadini, coloro che vedono interessi di sviluppo del nostro territorio all’interno di questo progetto».

Il sindaco ha ribadito ancora una volta che l’approvazione della Finanziaria porterà alla fusione non i preventivati 13.237.808 di euro ma oltre 15 milioni, suddivisi in 10 anni. «Dopodiché i contributi si fermeranno - ha detto Zaghini - è quindi importante che chi governerà dovrà sfruttare al meglio questa occasione, per far crescere questo territorio».

Per concludere un appello al voto favorevole: «L’augurio, quindi, è che, con tutti i se, i ma ed i distinguo, noi tutti, questa sera (ieri, ndr), votiamo a favore di questa fusione».

L’assise non ha deluso le attese e dopo l’intervento di tutti o quasi i consiglieri il progetto è stato votato unanimemente. Non sono mancate le ipotesi per il nome del nuovo Comune: Lavezzola (quasi tutto il territorio è attraversato dalla Fossa Lavezzola) e Terre del Po (due Comuni rivieraschi).

Donatella Marighella

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori