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L’endorsement 

Tagliani: il nostro ministro uomo chiave per Ferrara

La candidatura di Franceschini nel collegio di Ferrara è una soluzione che trova il «sostegno pieno e convinto» del sindaco della città e presidente della Provincia, Tiziano Tagliani. «La sua...

La candidatura di Franceschini nel collegio di Ferrara è una soluzione che trova il «sostegno pieno e convinto» del sindaco della città e presidente della Provincia, Tiziano Tagliani. «La sua presenza qualificata al governo – argomenta Tagliani – si è tradotta in un interesse particolare per la nostra città, con una mole di investimenti, in un periodo in cui abbiamo anche registrato una crescita considerevole del turismo».

L’inaugurazione del Meis, progetto che ha radici parlamentari, ma che si è concretizzato con l’attenzione del ministero guidato da Franceschini, ne è il primo esempio. «Il compendio dell’ex carcere – nota Tagliani – rischiava di restare in abbandono, è invece stato trasformato in un museo importante, che sin dalle prime settimane di apertura ha contato migliaia di visitatori, tra cui molti stranieri». Pur nelle ristrettezze che gli amministratori continuano a denunciare, in questi ultimi anni il territorio ha potuto contare su una capacità di spesa ulteriore che Tagliani definisce come «fortemente condizionata – in positivo – dalle scelte del governo». Per il Meis sono stati stanziati 50 milioni, altrettanti per il Ducato Estense, di cui 22 destinati a Ferrara. «Fondi che ci permettono di integrare i lavori di consolidamento post sisma, con interventi funzionali alla fruizione turistica delle strutture, a partire dagli impianti – specifica il sindaco, con riferimento a Massari, Schifanoia e ai Diamanti – Con quelle risorse possiamo inoltre attivare il restauro di altri contenitori come San Paolo o piazza Ariostea».

Sette milioni di fondi ministeriali sono stati stanziati per la Cattedrale, altrettanti per l’ampliamento della Pinacoteca nazionale. «L’attenzione per il territorio – prosegue Tagliani – si è tradotta anche in una presenza ripetuta del ministro agli eventi della città, e non solo per le inaugurazioni».

E le vicende della Cassa di Risparmio? Questione spinosa quella delle banche azzerate, e sempre a perdere; in cui i politici che non si sono visti vengono tacciati d’aver tradito il territorio, mentre su chi al contrario si è interessato pende l’accusa di indebite ingerenze… «Nei limiti delle competenze e senza troppo apparire – confida il sindaco – Franceschini ha seguito con attenzione l’evolversi della vicenda. Ha incontrato i risparmiatori e dobbiamo anche al suo diretto interessamento l’apertura del governo al ristoro, con il fondo da cento milioni inserito nella Manovra».

Ad una politica comunemente vista come “lontana”, Tagliani contrappone una visione quasi “di prossimità”. «In questi ultimi vent’anni – conclude, rafforzando il sostegno alla candidatura – la presenza di Franceschini a Roma è stato il principale elemento di approccio e di relazione per le pubbliche amministrazioni e per la città».



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