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Buio, distrazione, velocità Troppo sangue sulle strisce

L’investimento mortale in via Bologna è solo l’ultimo episodio di una scia maledetta Attraversamenti ad alto rischio. C’è bisogno di interventi e di massima prudenza

È allarme sicurezza stradale in città. La tragedia di Antonio Travagli, il calzolaio di 83 anni travolto e ucciso da un’auto guidata da un giovane 23enne mentre attraversava le strisce pedonali in via Bologna, ha messo in evidenza con conseguenze estreme il pericolo e le insidie che si nascondano sulle strade specie per i pedoni. La morte dell’anziano è l’ultimo di una serie di episodi anche recenti di investimenti stradali che si sono verificati sulle strisce pedonali che hanno visto persone urtate e sbalzati dalle auto sull’asfalto. È ancora fresco il ricordo non più tardi di una decina di giorni fa di una signora quarantenne investita in via Giuseppe Fabbri mentre attraversava le strisce nei pressi dell’incrocio con via Mosconi. Lo scorso novembre una giovane di 21 anni mentre si accingeva ad attraversare la strada per raggiungere il fidanzato che si trovava sul lato opposto di corso Porta Mare è stata urtata e sbalzata violentemente sull’asfalto in corrispondenza delle strisce in prossimità dell’incrocio con via Mortara. In questi due ultimi casi le due donne hanno rimediato gravi lesioni e sono state trasportate all’ospedale. Poche settimane fa anche un noto avvocato cittadino era stato urtato da un’auto mentre attraversava sulle strisce di viale Po, dopo che in un primo momento sembrava un incidente di lieve entità le conseguenze sono peggiorate qualche giorno dopo e anche ora il legale fa ancora fatica a camminare.

Oltre alla casistica che comincia a diventare importante c’è da prendere atto che ultimamente a causa, del buio, della distrazione e della velocità, questi episodi diventano sempre più frequenti con un trend preoccupante.

Senza voler distribuire responsabilità nei singoli casi - sono stati e saranno gli organi competenti intervenuti per i rilievi dell’incidente a stabilirle con le opportune verifiche - è comunque utile ribadire la necessità di adottare comportamenti di attenzione massima per gli automobilisti che sono alla guida, ma anche per ciclisti e pedoni, i cosiddetti soggetti deboli stradali.

Molti di questi investimenti si verificano nelle ore serali e notturne, con il buio che limita la visuale ed è per questo che bisogna oltre che limitare la velocità anche prestare un’attenzione maggiore.

La distrazione è infatti la causa di molti incidenti sia da parte di chi guida che di chi si trova a piedi. Le autorità di polizia stradale affermano che la sicurezza stradale comincia per chi guida dal chilometro zero. Prima di partire è necessario mettersi nelle condizioni di guida ideali per la visibilità e soprattutto evitare distrazioni con il telefonino o displey.

La stessa distrazione dello smartphone può essere deleteria per il ciclista ed il pedone che invece di guardare la strada, puntano gli occhi sullo schermo e andando incontro in questi casi sempre a forti rischi. Bisogna poi realizzare opere stradali sicure in modo da evidenziare nel migliore modo possibile i pericoli della strada come appunto gli attraversamenti pedonali. Una maggiore attenzione e il rispetto del codice della strada possono salvare vite umane.

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