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«Sulla raccolta le attività sono le più penalizzate»

A lamentare la situazione sono un ristoratore e la titolare di un esercizio pubblico Il vicesindaco: «Se i contenitori non bastano ne vanno richiesti altri, pagandoli» 

BERRA. Luca è il co-proprietario di un noto ristorante di Berra e, attraverso un posto su Facebook punta l’indice nei confronti di Clara, l’azienda che raccoglie i rifiuti anche nel territorio del Comune di Berra. Luca ha postato una fotografia con poche esplicite righe di commento: «Questo il lavoro di Clara per le attività. Oltre a pagare migliaia di euro il risultato è questo. Se entro sera (ieri, ndr) non prendono su tutto li metto in mezzo alla strada...». Il gesto appare esagerato e non porta alla risoluzione del problema, che va avanti da quando anche a Berra è iniziata la raccolta differenziata dei rifiuti. La conferma di quanto denunciato da Luca arriva anche da Debora, titolare di un esercizio pubblico berrese, a dimostrazione di come le attività commerciali soffrano di più per la situazione.

Sulla vicenda interviene il vicesindaco di Berra, Filippo Barbieri: «Chi ha attività paga per quello che richiede (bidoncini per non riciclabile in questo caso specifico). Ovviamente non metterà l'indifferenziato direttamente dentro al bidone, ma userà sacchetti, anche quelli neri, perché è il bidone che dà la misura e quindi la quantità del rifiuto smaltito. Se per una particolare necessità i bidoni in dotazione non fossero sufficienti, non può mettere fuori sacchetti per l'indifferenziato che siano diversi da quelli dati forniti da parte di Clara. Nel caso in questione, se a fianco dei bidoni per i quali l'attività paga la bolletta fossero stati messi anche dei sacchetti di Clara per il non riciclabile (come quelli che ci sono a casa) sarebbero stati raccolti anche se ufficialmente non pagati dalla bolletta». Le parole di Barbieri, però, non sembrano convincere del tutto: tante persone si lamentano del fatto che da anni si effettua la raccolta differenziata, ma a certi dubbi mancano risposte chiare e univoche, visto che non tutti gli operatori di Clara si comportano nello stesso modo.

«Non sono un dipendente di Clara – è la precisazione del vicesindaco berrese -, bensì un amministratore del Comune di Berra che si interessa dei problemi dei propri cittadini. Per quanto riguarda le attività, se i contenitori non sono sufficienti ne vanno semplicemente richiesti di più (e pagando di più ovviamente). Il fatto di lasciare anche sacchetti del rifiuti non riciclabile marcati Clara a fianco dei contenitori può succedere (e Clara li raccoglie), ma dovrebbe essere l’eccezione, perché si sta solamente pagando per i bidoni richiesti (ecco perché non vengono dati sacchetti non riciclabile di Clara). Ripeto: se tali contenitori non bastano è necessario richiederne altri, pagando la cifra richiesta per gli ulteriori sacchetti che vengono forniti».

Donatella Marighella

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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