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Finito l’effetto Igor sono tornati i pescatori di frodo

Campotto, i bracconieri all’opera nelle acque di un canale: ad un mezzo forati due pneumatici 

Lotta alla pesca di frodo Viaggio lungo le Valli tra Ostellato e Comacchio, nell'El Dorado dei pescatori di frodo. I carabinieri intensificano i controlli su strada e lungo i canali per contrastare i bracconieri che di notte fanno razzia dei pesci nei 4000 chilometri di corsi d'acqua presenti nel Ferrarese. Nel video di Filippo Rubin, il comandante della Compagnia carabinieri di Portomaggiore spiega le strategie della lotta alla pesca di frodoLEGGI L'ARTICOLO

CAMPOTTO. Finito l’effetto Igor, sono tornati i pescatori di frodo. Se per 7-8 mesi la presenza delle forze dell’ordine nella zona rossa - e quindi il territorio argentano con Campotto che ne ha fatto parte alla grande -, sono stati presidiati soprattutto da carabinieri, alla ricerca del fuggitivo con la conseguenza di tenere lontano ladri e bracconieri compresi, oggi, questi loschi personaggi sono tornati a colpire lungo i canali e valli.

Vuoi la stagione quasi primaverile, che fa muovere il pesce nei canali, vuoi che questi personaggi dediti alla pesca di frodo non temono neppure l’inasprimento delle pene, i bracconieri sono tornati a scorazzare nell’oasi di Campotto che fa parte del Parco del Delta del Po e anche nel Pre-Parco.

Un primo segnale di questo ritorno dei razziatori del patrimonio ittico, si è avuto già lo scorso novembre quando proprio nel bacino di Vallesanta, a Campotto, è stata rinvenuta un rete di circa 300 metri di lunghezza.

Le ultime segnalazioni sono invece di giovedì pomeriggio e di ieri mattina quando alcuni pescatori argentani hanno notato la presenza a Campotto di persone intente a pescare a strappo (un’attività non consentita) nella Garda, il canale che scorre proprio a fianco della frazione argentana.

Non solo, è stata notata (e anche questa documentata) la sosta di due furgoni con all’interno i classici cassoni per riporre il pescato rubato. Di questo nuovo fronte di bracconaggio ittico, nell’ambiente dei pescatori argentani, e non solo loro, si respira un forte malessere, che quasi rasenta la rassegnazione. E così, come è capitato da altre parti, c’è chi, evidentemente, ha deciso di reagire autonomamente e in un altro modo a questo imperversare di delinquenti, tant’è che, da quanto risulta, a uno dei due furgoni parcheggiati, sono stati forati due pneumatici.

Un segnale davvero preoccupante.
 

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