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JOLANDA DI SAVOIA 

Il sindaco e i sindacati ai ferri corti sulla Jolexit

JOLANDA DI SAVOIA. Sono ai ferri corti il sindaco Elisa Trombin e Cgil, Cisl e Uil provinciali sulla Jolexit, l’uscita del Comune dall’Unione Terre e Fiumi e il ritorno al Comune di tutti i servizi....

JOLANDA DI SAVOIA. Sono ai ferri corti il sindaco Elisa Trombin e Cgil, Cisl e Uil provinciali sulla Jolexit, l’uscita del Comune dall’Unione Terre e Fiumi e il ritorno al Comune di tutti i servizi. Giovedì le segreterie confederali - con le federazioni del pubblico impiego e dei pensionati - hanno incontrato la prima cittadina di Jolanda. Un incontro la cui «assenza di contenuti» ha indignato i sindacati, come hanno evidenziato al termine dell’incontro i tre segretari provinciali - Zagatti, Baiamonte e Zanirato - poiché le loro richieste di chiarimento «non hanno trovato risposte chiare, trasparenti e sopratutto convincenti sulle scelte che intende fare l’amministrazione comunale e sulla garanzia della qualità dei servizi». Giudicando «inaccettabile» il servizio di assistente sociale assegnato alla coop Cidas, «che eroga anche i servizi valutati necessari dalla propria dipendente: conflitto di interessi?», le segreterie sindacali contestano «una gestione del “giorno per giorno”» anziché l’attesa «presentazione di una gestione pianificata e programmata». Da qui, non rilevano nell’incontro contenuti «utili ad avere garanzie» sul livello di «sicurezza sociale per la popolazione più fragile», i sindacati ora stanno valutando se scrivere al prefetto.

Chiave di lettura ben diversa, sui servizi, quella del sindaco, che ribadisce come il suo Comune abbia speso sino «a ieri in Unione per i servizi pubblici essenziali una somma pari a quasi il doppio del loro effettivo costo su base annua».

Trombin si dice stupita del fatto che le organizzazioni sindacali «non si siano mai preoccupate e non si preoccupino nemmeno oggi» del costo dei servizi, ma si preoccupino «del fatto che Jolanda non sia più in unione, dove a decidere la linea politica e strategica è il sindaco di Copparo, dipendente Cidas, presidente della conferenza sociosanitaria e membro dei comitati dove si discute proprio dei servizi sociali provinciali». Il sindaco contesta chiaramente anche il Pd, evidenziando come «i Comuni targati pd e rientranti sotto l’area di influenza del segretario provinciale Pd si siano rifiutati di collaborare con noi per l’erogazione dei servizi e tutto questo per penalizzarci» per l’uscita dall’Unione, perché «faceva comodo che Jolanda pagasse il doppio i servizi sulla cui qualità ed effettiva erogazione ci sarebbe poi tanto da dire».

Per Trombin è evidente che la strategia «del Pd provinciale è voler privare i cittadini di Jolanda dei servizi oggi tornati al comune». In più il sindaco annuncia di essersi già rivolta alle autorià e che si sta «rivolgendo all’Anac», l'Autorità Nazionale Anticorruzione guidata da Cantone. Convinta di aver fatto la scelta giusta, Trombin rilancia, sostenendo che «è ora che si metta mano ai conti dell’Unione, per comprendere il loro effettivo costo di gestione. Rassicuro i miei cittadini che continueranno ad avere i loro servizi e se continuerà questa situazione di continui tentativi di sabotaggio sarò io ad andare in prefettura».

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