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LA DOMENICA

Non siamo pedoni di troppo

L'editoriale di Luca Traini, direttore della Nuova Ferrara

“In questo comune non abbiamo pedoni di troppo – per favore rallentate” è l’esortazione che qualche sindaco pianta all’ingresso del paese. Starebbe bene qui, quel cartello. Nella Ferrara segnata da una maledetta scia di investimenti e sangue, anche sulle strisce. Sempre troppi, e di più nelle ultime settimane. Due donne in qualche modo se la sono cavata, l’anziano travolto mercoledì in via Bologna, no. Travolto su un attraversamento illuminato, travolto e sbalzato a venticinque metri di distanza. Non un segno di frenata.

La giustizia dovrà fare il suo corso. Il comune sentire è invece già andato a sentenza, contro velocità e distrazione. Una sentenza subito emessa e presto dimenticata, nella giostra parolaia delle facili indignazioni che reggono lo spazio breve fino al post successivo sotto il quale sputar veleno. E fino alla prossima accelerata, con maledizione all’indirizzo del pedone che si attarda. Mai che una sacrosanta presa di posizione ci muova ad essere conseguenziali, a cambiar atteggiamento. E quanto ce ne sarebbe bisogno, in tema di sicurezza stradale...

Dall’amministrazione pubblica dobbiamo pretendere che le strade siano tenute in buone condizioni e gli attraversamenti segnalati. È doveroso protestare perché i pastorali che dall’alto dovrebbero illuminare le strisce restano in buona parte spenti - ci mancherebbe altro. Ma allo stesso tempo è necessario mettersi in discussione. E assumere un atteggiamento prudente.

In città bisogna andar piano, c’è poco da fare. Occorre guidare con prudenza. Meglio: essere accorti utenti della strada. In ogni ruolo. Anche da ciclisti, senza reclamare jolly e immunità speciali. Anche da pedoni, con l’impegno ad alzare gli occhi dallo schermo del cellulare almeno quando attraversiamo la strada, che non siamo né zombie, né di troppo.

Buona domenica.

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