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Romea strada dell’orrore I sindaci ancora in rivolta

Mesola, dopo l’ennesimo incidente mortale gli amministratori alzano la voce «L’Anas deve prendere provvedimenti immediati, basta stragi sulla statale»

MESOLA. «È davvero giunta l’ora di prendere provvedimenti, la statale Romea è un orrore». Non usa giri di parole il sindaco di Mesola Gian Michele Padovani che lancia assieme agli altri sindaci del Delta l’ennesimo appello all’Anas.

«Dopo l’incontro di questa estate, tutto è rimasto fermo - spiega Padovani - Basta uscire dal Comune di Mesola e arrivare in Veneto per toccare con mano la differenza. I mezzi pesanti ci sono eccome, ma la presenza di rotatorie, sottopassi e tutta una serie di infrastrutture migliora senza alcun dubbio la sicurezza».

Dopo l’ennesimo incidente mortale di venerdì nel quale hanno perso la vita due camionisti di 31 e 42 anni, i sindaci dei comuni che affacciano o che comunque hanno a che fare ogni giorno con il traffico della Romea, insorgono ancora una volta. «Siamo stufi di promesse, di cantieri che aprono e chiudono. Siamo soprattutto stufi di assistere senza nulla poter fare a morti soprattutto di giovani, di persone che escono per andare a lavorare e non fanno più ritorno a casa». Perché se da un lato è vero che c’è chi va forte, troppo forte nonostante i limiti, dall’altra ci sono invece coloro che rispettano le regole in tutto e per tutto ma troppe volte non hanno avuto la possibilità di salvarsi considerato che non esistono vie di fuga, che la strada è strettissima e soprattutto che ci sono tratti con strade e negozi che affacciano direttamente sulla carreggiata.

«È un disastro - continua il sindaco di Lagosanto Maria Teresa Romanini - La mole di traffico pesante è diventata insostenibile, la sicurezza è messa a dura prova ogni giorno e devono essere presi provvedimenti importanti». Comuni come Lagosanto e Codigoro sono interessati in maniera indiretta ma altrettanto importante. «Diversi cittadini la percorrono ogni giorno per andare a lavorare ed è quindi nostro dovere alzare la voce - va avanti la Romanini - Non solo, i camion ormai per diversi motivi passano sempre più spesso sulle strade interne, per tagliare fuori il traffico o anche per fare prima con il risultato che le provinciali, già duramente provate, sono ridotte a colabrodo».

«Non è più sostenibile una situazione di questo genere - conclude il vicesindaco di Comacchio Denis Fantinuoli - Bisogna trovare delle soluzioni che possano funzionare in attesa della realizzazione di progetti più ampi. E L’Anas deve intervenire».

In linea di massima il cantiere per la realizzazione della bretella della E45 dovrebbe partire. Un’autostrada che significherebbe molto per il territorio ferrarese e nello specifico per i Lidi e per Ostellato, visto il possibile collegamento con la Ferrara-Mare e in particolare con la zona industriale Sipro di San Giovanni. Nel caso buona parte dei mezzi pesanti non passerebbero più dai Lidi tagliando fuori quel tratto della Romea oggi sotto accusa.

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