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Via i sigilli dalla villetta. E spunta il cartello vendesi

Tragedia di Pontelangorino, dissequestrata la casa dove furono uccisi i Vincelli I parenti sono venuti a portare via gli effetti personali. Già arrivate delle richieste

Delitto di Pontelangorino, la Scientifica al lavoro I carabinieri della Scientifica proseguono gli accertamenti per ricorstruire con esattezza il duplice omicidio dei coniugi Vincelli. L'ispezione allo scooter usato dai due minorenni arrestati per il delittoLEGGI L'ARTICOLO

PONTELANGORINO. Dopo un anno dal delitto dei coniugi Vincelli, sono stati tolti i sigilli dalla villetta dove la coppia viveva con il loro figlio minore e dove è avvenuto l’omicidio.

Nei giorni scorsi, alcuni parenti sono tornati a Pontelangorino (le famiglie di Nunzia Di Gianni e Salvatore Vincelli vivono a Torino) per portare via gli effetti personali, i vestiti e a smistare altra roba rimasta sotto sequestro in tutti questi mesi. Chi è entrato, ha dovuto anche scattare delle fotografie e catalogare quanto ancora all’interno della casa.

Il cartello davanti alla casa
Il cartello davanti alla casa


Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare anche la squadra che si occuperà del trasloco, considerato che i mobili erano di proprietà della coppia che aveva affittato da qualche tempo la villetta completamente vuota.

Giornate molto difficili e dure per i parenti, dunque, che hanno adesso il compito non solo di rientrare in quella casa, ma anche di sistemare e catalogare tutto quello che apparteneva alla coppia.

Intanto, fuori dal cancello è apparso in bella mostra il cartello “vendesi”. «Sì, ho deciso di vendere - conferma la proprietaria, la signora Elvira Succi Leonelli -. In realtà l’idea ce l’ho da tempo, infatti la casa era vuota. Poi l’ho affittata e adesso che finalmente hanno tolto i sigilli ho messo fuori il cartello». Il prezzo è quello di mercato (il prezzo medio degli appartamenti in vendita è di 700 €/m², circa il 60% inferiore alla quotazione media regionale) e, a quanto pare, ci sarebbero già alcune persone interessate. «Mi hanno già contattata, la vendita è diretta, me ne occupo io, senza alcuna agenzia».

Duplice omicidio: la padrona di casa Elvira Succi Leonelli, padrona della casa dove si è compiuto il duplice omicidio di Pontelangorino: siamo fuori di noi, anche perchè tutti noi abbiamo dei figli e non penseresti mai che una cosa così possa accadere qui. I coniugi Vincelli? Solo brava gente, ma anche il figlio per me era un bravo ragazzo LOSPECIALE SUL DELITTO


La casa è rimasta chiusa per quasi un anno e riconsegnata alla proprietaria solo quando tutti i rilievi sono stati portati a termine. Oltre alla villetta, è in vendita anche una sorta di bassocomodo dove il figlio della coppia passava diverso tempo in compagnia degli amici. «A breve la villetta sarà completamente vuota, stanno venendo a prendere tutto - sottolinea la Leonelli -, se c’è da sistemare qualcosa lo faremo, ma le condizioni dell’immobile sono ottime».

«Il cartello è spuntato solo qualche giorno fa - dicono alcuni vicini -. Abbiamo visto un discreto movimento nelle ultime settimane, da quando hanno tolto i sigilli. Per noi è stato un sospiro di sollievo, vedere quei nastri bianchi e rossi con quel cartello sulla porta dava un senso di angoscia molto forte. Adesso possiamo andare avanti, voltare pagina senza mai però dimenticare. Sarebbe impossibile».
 

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