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la tragedia

E' morta la bidella di Argenta

Non è sopravvissuta alle lesioni per l'incidente stradale: Chiara Bonazza, 52 anni, è spirata all'ospedale di Cona

ARGENTA. Non ce l’ha fatta Chiara Bonazza, 52 anni, la bidella dell’Ipsia di Argenta che lunedì sera è stata investita da un’auto mentre con il figlio stava attraversando la statale 16 Adriatica sulle strisce pedonali situate davanti al “Villaggio Natura”, ad Argenta. Nel pomeriggio erano iniziate le 6 ore di osservazione per decretarne la morte cerebrale.

Chiara Bonazza, 52 anni
Chiara Bonazza, 52 anni

Nell’incidente la donna è stata caricata sul cofano dell’autovettura e successivamente è caduta sull’asfalto ad una decina di metri dal punto d’impatto, mentre il figlio è rimasto aggrappato sul tettuccio dell’auto finché questa non si è fermata a oltre sessanta metri dalle strisce pedonali. La donna è rimasta per diversi minuti sull’asfalto e, in attesa che arrivasse la prima ambulanza, alcuni cittadini le sono stati vicini, mentre altri hanno bloccato il traffico in entrambi in sensi di marcia. Con l’arrivo dell’equipe del 118, la donna è stata subito soccorsa e trasferita d’urgenza all’ospedale di Cona.

Qui si erano accese le speranze, la situazione, pur grave, non appariva disperata: «Mia moglie è grave, è in coma farmacologico: speriamo bene», aveva detto Renzo Raggi, il marito. Invece, ecco che la situazione è precipitata, fino all’esito fatale.

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