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«La Trombin ha fatto bene Il Pd l’aveva tagliata fuori»

Formignana, l’ex vicesindaco critica il proprio partito nelle scelte sull’Unione Ferrari non condivide: dispiaciuto per Jolanda, ma io non avrei lasciato l’ente

FORMIGNANA. Una voce fuori dal coro a sostegno della decisione di Elisa Trombin, sindaco di Jolanda, di portare il proprio Comune fuori dall’Unione Terre e Fiumi. Ma una voce fuori dal coro importante, quella di Gloria Tinozzi, vicesindaco di Formignana nella precedente legislatura, inizialmente favorita per diventare nuovo sindaco del proprio Comune, ma poi superata da Laura Perelli in una corsa all’interno del Pd.

Dopo un periodo di silenzio piuttosto lungo, la Tinozzi usa i social per appoggiare la decisione della Trombin ed entrare a dir poco in scivolata contro il Pd dell’Unione: «La scelta di Elisa di uscire dall’Unione - scrive - è stata sicuramente coraggiosa, che forse non tutti possono capire e in particolare chi non ha gli strumenti necessari a conoscere i meccanismi politici ed economici interni all’Unione stessa. Elisa non è stata la sola a minacciare l’uscita dall’Unione ed esattamente per gli stessi motivi... ma quel sindaco, non Pd, ora non rappresenta più un problema perché la mano poderosa dello stesso Pd è intervenuta accettando un accordo in forza del quale quel sindaco ha chiesto (e ottenuto) di indicare il nome del suo successore... in un Comune dove la vittoria sarebbe stata certa. Fatto fuori l’alleato numero 1 del sindaco Trombin, rimaneva lei la sola a portare avanti la scelta e lo ha fatto pur sapendo che in questo modo sarebbe stata lasciata sola, anche da chi per tanti anni l’aveva sempre corteggiata, proprio perché aveva portato a Jolanda capitali, investimenti, lavoro, realtà economiche importanti. E che non si parli del debito di Jolanda verso l’Unione, sono stati gli stessi sindaci a permetterlo, spalmando gli interessi di mora dei Comuni debitori (Jolanda non era sola) sui bilanci (e quindi sui cittadini) di tutti i Comuni dell’Unione, anche di quelli virtuosi».

Parole pesanti nei confronti del proprio partito che non possono passare inosservate, soprattutto in un Comune avviato alla fusione con Tresigallo e tra i più saldi sia politicamente, che nell’Unione.

«Non entro nel merito delle parole di Gloria - commenta Marco Ferrari, attuale vicesindaco di Formignana e sindaco nella precedente legislatura -, però sono personalmente dispiaciuto per l’uscita di Jolanda dall’Unione. In effetti, ultimamente il sindaco Trombin era un po’ sotto tiro: se abbia fatto bene o male ad uscire si vedrà in futuro, anche un eventuale risparmio. Poi, se Jolanda dovesse superare le difficoltà iniziali legate all’uscita, poi aprirebbe un fronte per le opposizioni di tutti i Comuni presenti in Terre e Fiumi, giustificando le proteste sui costi. Detto questo, io come sindaco di Formignana non avrei deciso di lasciare l’Unione, anche perché il nostro era ed è un ente virtuoso. La fusione con Tresigallo? Fra un po’ entrerà nel vivo, ma ancora non è chiaro chi saranno i candidati. Di certo una sarà il nostro sindaco (Laura Perelli, ndr), ma sono convinto che il Pd avrà altri candidati, non dimentichiamo che il Comune di Tresigallo è più grande...». (d.b.)

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