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l'operazione

Trovati gli aggressori dei ragazzi

Tresigallo, denunciati dai carabinieri quattro giovani tra cui un minore per furto e lesioni

Inseguiti e picchiati con un'asta di ferro a Tresigallo Quattro stranieri entrano nel bar Impero, sono ubriachi e vogliono litigare. I giovani all'interno non raccolgono le provocazioni ma una volta usciti vengono inseguiti e picchiati: tre i feriti, uno di loro ha due dita rotte e uno zigomo. E poi lividi e abiti rotti. Sono stati salvati dal maresciallo dei carabinieri che ha aperto  la caserma mentre stavano scappando dai 4 aggressori che sono fuggiti 

TRESIGALLO. Il 28 dicembre avevano aggredito e pestato tre ragazzi che per evitare ulteriori botte si erano rifugiati nella locale stazione dei carabinieri. Ma i carabinieri li hanno individuati e denunciati. E ora quattro ragazzi - tre maggiorenni e un minorenne - devono rispondere di lesioni e furto aggravati. I quattro giovani - tutti originari della Romania e rispettivamente di 17, 20, 21 e 25 anni d’età - sono tutti ritenuti responsabili in concorso dell’aggressione edel furto commesso quella notte di dicembre di una bicicletta, poi restituita, di proprietà di un ragazzino di Tresigallo.

Le indagini erano subito iniziate a ritmo serrato ed avevano visto sul campo i militari della stazione di Tresigallo e quelli della Compagnia di Copparo. Si è trattato di una complessa attività di indagine che alla fine ha dato i frutti sperati in quanto i carabinieri hanno individuato e denunciato i tre maggiorennin alla procura di Ferrara e il minorenne alla procura dei Minori di Bologna. L’episodio si era verificato in piazza Italia nel centro del capoluogo tresigallese vicino al bar Impero, il pubblico esercizio dove si trovavano tre giovani tresigallesi e il quartetto che a quanto pare era già in preda ai fumi dell’alcool. Tra i due gruppi erano volate parole grosse e il litigio si è era quasi subito spostato all’esterno del bar, culminato con una aggressione ai danni dei ragazzi di Tresigallo, che per mettersi in salvo avevano suonato il campanello della caserma dei carabinieri riuscendo a svegliare il comandante della stazione e a farsi aprire.

Ad aiutare i carabinieri nelle ricerche le immagini video delle telecamere interne al bar Impero, subito acquisite dai militari, anche in considerazione del fatto che nell’aggressione c’erano stati tre giovani colpiti, uno dei quali ferito in maniera seria (due dita rotte e una ferita allo zigomo) e anche una bici rubata, abbandonata a terra da uno dei ragazzini fuggiti quando il quartetto aveva preso dall’auto una sbarra di ferro. Ma abbandonare la bici non aveva fatto terminare l’aggressione, con un ragazzo colpito alla testa e un altro gettato a terra e preso a calci e un terzo colpito al volto con una sbarra di ferro. L’intervento sulla strada del barista aveva permesso ai ragazzi tresigallesi di allontanarsi e raggiungere la caserma dei carabinieri, mentre i quattro aggressori si erano ritirati ed erano poi fuggiti solo alla vista delle luci accese nella sede dell’Arma.


 

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