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«Per quella delega un giro inutile»

La protesta di un cittadino che ha richiesto la franchigia per i pannoloni

Le famiglie che usano pannolini o pannoloni possono ottenere una franchigia più alta rispetto al numero di svuotamenti inclusi nella tariffa base. Perchè sia riconosciuta da Hera però si deve seguire una procedura che comporta la consegna di documenti e che presenta un difetto di informazione, come segnala un cittadino che ha svolto l’incarico per conto di uno dei genitori. «Per sapere con esattezza qual è la certificazione da consegnare ho telefonato martedì al numero verde indicato dall’azienda - spiega il cittadino - La prima volta è caduta la linea, la seconda sono stato messo in attesa, la terza ha risposto un operatore che ha elencato i tre documenti necessari per accedere all’agevolazione: il certificato medico che attesta la condizione dell’utente, il documento Asl che conferma l’attivazione del servizio da parte dell’azienda sanitaria o la bolla di consegna del materiale e uno stato di famiglia autocertificato». La famiglia si è quindi procurata i documenti richiesti (impiegando metà mattinata) e il figlio si è diretto verso gli uffici di Hera. Dove però ha scoperto che l’iter seguito non era completo: «L’addetto alla ricezione mi ha detto infatti che mancava la delega da parte di mio padre». Il call center non aveva previsto che a consegnare i certificati potesse essere un parente dell’intestatario del contratto. «Sono rientrato a casa dei miei, ho fatto firmare la delega e sono tornato in via Diana - conclude il cittadino - Poi la coda agli sportelli e la chiusura della pratica alle 13.30: un’intera mattina passata alla ricerca di documenti. Invito quindi Hera a fornire all’utente del call center l’informazione sulla delega per evitare giri inutili».

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