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Basilica di San Francesco pronta a novembre

I lavori a San Benedetto inizieranno a marzo. La situazione delle chiese

Qualcosa si muove. Lentamente, perché la meta conclusiva è ancora molto lontana, ma il piano di ristrutturazione delle chiese ferraresi fa segnalare alcune importanti novità, dopo un periodo di stagnazione e di lavori fermi.

All’interno della basilica di San Francesco sono partiti i lavori per il complesso restauro delle navate. Si tratta di uno dei monumenti più belli della città , ricco di storia e con la supervisione architettonica del grande Biagio Rossetti alla fine del XV secolo e che stando alla tabella di marcia stilata dai tecnici della “Leonardo”, impresa che sta lavorando al restauro, dovrà essere agibile dal prossimo novembre, o quanto meno prima di Natale. La chiesa attualmente è aperta solo nel transetto laterale, che necessita tra l’altro di interventi. Per cui , come spiegano padre Orazio e padre Cesare, due dei frati francescani che hanno in gestione la basilica, una volta ultimato il lavoro della basilica, sarà agibile gran parte della superficie dell’imponente edificio religioso, caratterizzato da tre navate e si potrà concludere il restauro dove attualmente c’è il transetto. Il costo complessivo dell’intervento è di circa 5 milioni di euro, finanziati dallo Stato visto che la basilica è di proprietà demaniale.

Buona notizia anche da San Benedetto. La chiesa gestita da tanti anni dalla congregazione salesiana sarà riparata a cominciare dal prossimo mese di marzo, quando inizierà l’atteso cantiere di ristrutturazione. La chiesa storica, danneggiata dai bombardamenti del 1944, è stata ricostruita nel dopoguerra. Purtroppo nel 2007 sono cominciate le traversie per questa tempio religioso di corso Porta Po. Un grave incendio prima e il terremoto poi hanno tenuto chiuso per circa 10 anni questa chiesa parrocchiale, tra le più frequentate, che ha dovuto porre rimedio con l’utilizzo del teatro per le funzioni religiose. I lavori per oltre 1 milione di euro avranno la durata di poco più di un anno e si spera che nella primavera del 2019 la chiesa torni nuovamente agibile.

Tra le chiese diocesane pronte con un nuovo cantiere c’è anche quella del santuario della Madonna della Pioppa con i lavori pronti a partire da febbraio.

Stanno andando a bando i progetti esecutivi di alcune chiese, tra questi anche quello della chiesa di Gaibanella, tempio realizzato nel Seicento, che presenta un pericoloso spanciamento del soffitto ed evidenti crepe nell’abside che ne hanno ovviamente consigliato l’inagibilità al pubblico.

Altri bandi al decollo per chiese diocesane sono quelle relativi a Vigarano Pieve, Madonna Boschi e San Biagio di Bondeno.

Il 2019 dovrebbe essere l’anno anche del recupero completo della chiesa di Cristoforo alla Certosa, dove è in corso il cantiere di restauro.

Nel centro storico sono ancora tante comunque le chiese inagibili a cominciare dalla piccola Sant’Agnese. La situazione della chiesa della Madonnina in via Formignana (di proprietà del Comune) dovrebbe sbloccarsi il prossimo anno. Tempi lunghi anche per la chiesa di San Carlo in corso Giovecca (di proprietà dell’azienda Usl). Restano ancora al palo al momento S. Maria della Consolazione in via Mortara, Sant’Antonio Abate in via Saraceno, Santi Giuseppe e Rita in via Carlo Mayr, Santa Lucia in via Ariosto, San Maurelio in corso Porta Po, Stimmate in piazza Ariostea, San Domenico in via Spadari e Teatrini in corso Giovecca.

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