Quotidiani locali

Minacce e violenze al disabile sul treno

Sigarette addosso e offese ma la vittima trova la forza e parla con la capotreno. E i tre bulli sfasciano e sporcano la carrozza 

Ha trovato il coraggio di andare dalla capotreno e dirle ciò che stava subendo - violenze, angherie, offese - là in fondo, all’ultima carrozza dove era seduto tranquillo per arrivare in stazione con il locale Codigoro-Ferrara delle 14.17 di lunedì scorso. Lei, la giovane capotreno, con prontezza ha prima difeso il ragazzo disabile, vittima dei tre bulli di turno, e poi chiamato la Polfer, gli ispettori della polizia in stazione che li hanno bloccati, identificati e denunciati per minacce, danneggiamenti e imbrattamenti: perché mentre la capotreno li invitava ad essere “civili”, loro scorrazzavano lungo il treno dando calci a porte e sedili, e usando un estintore hanno sporcato sedili e tutto l’ultimo vagone.

Così, all’arrivo in stazione, il treno è stato deviato in un altro binario dove gli ispettori della Polfer hanno potuto gestire meglio il problema dei tre bulli, farli scendere e soprattutto dare sostengo al ragazzo disabile. Mentre il personale di Tper approntava un altro treno - quello arrivato in stazione era ormai inservibile - che poi è ripartito per Codigoro con quasi mezzora di ritardo. Scene di ordinario bullismo e vandalismi, quelle che nel pomeriggio di lunedì Polfer e personale della Tper sono riusciti a gestire, senza conseguenze soprattutto per la vittima di turno, presa di mira: un ragazzo disabile 30enne della provincia. Tutto era cominciato quando lui, seduto tranquillo, è stato avvicinato dai tre ragazzi che lo hanno minacciato, infierendo su di lui prima gettandogli addosso un mozzicone di sigaretta e poi con una violenza verbale in crescendo non gli lasciavano tregua. Lui ha trovato forza di avvisare la capotreno: nel percorso dall’ultima alla prima carrozza dove la donna si trovava, i tre dietro alla loro vittima continuavano a minacciarlo: «Fallo pure, che poi quando scendi a Ferrara te la facciamo pagare». Adesso, invece, dovranno pagare loro, un conto salato alla Tper, per i danni, per aver sporcato le carrozze e anche aver procurato il ritardo. In più ovviamente gli strascichi penali che subiranno. Per due di loro, maggiorenni, (M.C., 21 anni, di Ferrara e S.T. 20 anni di Jolanda di Savoia) è stata presentata la denuncia alla procura cittadina, per il terzo minorenne (di Ostellato) gli atti sono stati inviati alla procura per i minori. Dunque, non finisce qui, anche perché una formale denuncia è stata presentata dallo stesso papà del ragazzo disabile, lunedì pomeriggio, agli ispettori della Polfer. Denuncia che sarà ovviamente trasmessa nei dettagli dei danneggiamenti anche alla società Tper che gestisce i treni locali della tratta Codigoro-Ferrara e che presenterà il conto ai tre ragazzi. Un episodio questo, spiegano gli stessi inquirenti che hanno operato, che non si era mai verificato: tanti altri di minor conto, ma in questo caso i tre dopo esser stati “segnalati” dalla loro vittima alla capotreno hanno perso letteralmente testa e controllo: prima calci e pugni alle porte dei bagni, poi atti i vandalici sulla carrozza su cui viaggiavano, fino a brandire uno degli estintori presenti imbrattando i sedili e il vagone (come testimoniano le foto riprodotte). Oltre ai processi e alla rifusione danni, la migliore punizione sarebbe quella consigliata dal padre della vittima: «Che passino un giorno con ragazzi come mio figlio per capire!». Capirebbero?



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