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Orsini protesta per le novità nella farmacia ospedaliera

COPPARO. La riduzione dei servizi da parte della farmacia della Casa della Salute di Copparo ha provocato inevitabili reazioni. Già a partire dal mese di gennaio saranno molti meno i farmaci che si...

COPPARO. La riduzione dei servizi da parte della farmacia della Casa della Salute di Copparo ha provocato inevitabili reazioni. Già a partire dal mese di gennaio saranno molti meno i farmaci che si potranno prendere nella struttura, dovendo necessariamente passare per la ricetta del medico e le farmacie tradizionali. Disagio notevole, in particolare, per gli anziani residenti nel capoluogo.

«Ora i problemi - interviene Franca Orsini, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale -, riguard ...

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COPPARO. La riduzione dei servizi da parte della farmacia della Casa della Salute di Copparo ha provocato inevitabili reazioni. Già a partire dal mese di gennaio saranno molti meno i farmaci che si potranno prendere nella struttura, dovendo necessariamente passare per la ricetta del medico e le farmacie tradizionali. Disagio notevole, in particolare, per gli anziani residenti nel capoluogo.

«Ora i problemi - interviene Franca Orsini, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale -, riguardano la farmacia ospedaliera dentro la Casa della Salute, non tanto per il difficile accesso rappresentato dalla gradinata, quanto per le nuove modalità attivate per la distribuzione di farmaci. Ma perché sempre verso fasce più deboli, anziani e pazienti cronici? Perché, se c’è un sevizio ben rodato e funzionante deve essere peggiorato? Ora viene richiesto un percorso allungato che, anziché agevolare i malati cronici - quelli che hanno necessità a vita di medicinali che vengono distribuiti dalla farmacia ospedaliera -, complicherà loro ulteriormente la vita. Anche i medici di base sono coinvolti in questo cambiamento negativo; circa 1.500 pazienti serviti da tale farmacia ora si riverseranno nei loro ambulatori per avere la prescrizione e recarsi nelle farmacie del territorio. Ci auguriamo che i medici non accettino in silenzio questa direttiva. E ci chiediamo se questa manovra faccia parte di un disegno che possa portare alla chiusura della farmacia ospedaliera, della quale in una interpellanza abbiamo chiesto lo spostamento in una zona più accessibile».