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Pd, ultime ore per decidere

La rosa dei candidati ferraresi (Boldrini, Marchi, Marattin, Paron) è ora al vaglio dei vertici nazionali

Candidature al rush finale per il Pd e nella riunione della direzione nazionale di domani i nodi saranno già sciolti anche perché la presentazione delle liste è fissate inderogabilmente nelle giornate di domenica 28 e lunedì 29 gennaio.

Dopo la rinuncia del segretario provinciale Luigi Vitellio, la rosa di candidature da presentare al Nazareno, oltre a quelle dei parlamentari uscenti Dario Franceschini e Paola Boldrini, è ora composta da Andrea Marchi, Luigi Marattin e Barbara Paron. Sarà ora il vertice del partito a valutare la rosa dei candidati e completare le liste che al momento vedono l’unica certezza della candidatura del ministro Franceschini nel collegio uninominale della camera a Ferrara.

«Nella direzione di martedì sera - dichiara Luigi Vitellio, segretario provinciale del Pd - ho espresso la mia massima disponibilità a guidare il partito prima e dopo il 4 marzo, mettendo al primo posto l’impegno per le prossime campagne elettorali. Ringrazio i tanti amministratori e segretari che mi avevano indicato come possibile candidato al Parlamento, so che capiranno la mia scelta, perché l’idea che ho della politica è quella di anteporre sempre il bene della propria comunità all’interesse individuale. Adesso il nostro lavoro è rivolto innanzitutto a sostenere i nostri parlamentari uscenti Dario Franceschini e Paola Boldrini, a cui si aggiunge la lista emersa dalle consultazioni composta da Andrea Marchi, Luigi Marattin e Barbara Paron».

«Lista - osserva ancora Vitellio - che comprende eccellenze amministrative territoriali e la competenza necessaria per il nostro Paese. Ci aspetta un mese intenso, con l’obiettivo di convincere il più grande partito presente in Italia a sostenere le nostre idee: il partito degli astenuti e dei disillusi. Diverse le priorità da mettere in campo: la prima deve essere certamente l’ampliamento del fondo per il ristoro degli azionisti Carife. A questo si aggiunge l’impegno per proseguire il percorso delle aree interne, che riguarda investimenti nel campo del sociale e della scuola, da Copparo a Goro, il compimento delle infrastrutture necessarie per lo sviluppo della nostra provincia, come ad esempio Cispadana e Statale 16. Sicurezza, perché gli investimenti non possono calare di un solo centesimo ma devono essere aumentati. E Lavoro, perché senza opportunità dignitose di occupazione non c’è prospettiva per intere generazioni».

Anche Andrea Marchi è nella rosa dei candidati proposta dalla direzione provinciale al nazionale.

«Esprimo – dice – soddisfazione e ringraziamento per il numero di amministratori e di segretari di circoli del partito che hanno espresso un gradimento. È un motivo si soddisfazione personale non da poco, con preferenze che arrivano dal territorio di riferimento e anche dalla città e da altri luoghi della provincia ed è il risultato di un lavoro individuale e di squadra fatto con i colleghi di partito. Penso che la presenza di un sindaco del territorio sia importante, al di là del fatto che sono io. È la dimostrazione che il Pd è anche un partito di amministratori, sono contento».

«È chiaro - prosegue il sindaco di Ostellato - che adesso tutti insieme dobbiamo lavorare con convinzione e determinazione per fare una buona campagna elettorale facendo un discorso in prospettiva sul futuro di questo territorio. Accetteremo la decisione del nazionale, ci siamo messi a disposizione. Al di là di come si è arrivati alle varie espressioni di preferenza dei candidati, anche con qualche fibrillazione, questa può essere anche l’occasione perché il partito dia una prova di maturità e unità reale, chiunque venga scelta. Nella consapevolezza che il 4 marzo non finisce il mondo e che il giorno dopo inizia la programmazione anche per le amministrative del 2019 e delle regionale che seguono a ruota».

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