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Per l'addio a papà Sgarbi i ricordi di Vittorio

Aneddoti, curiosità, letture. E anche una canzone assieme a Tony Renis

Vittorio Sgarbi ricorda il papà "a modo suo" e poi canta con Tony Renis Al funerale di "Nino", il professore fra aneddoti e l'amara constatazione: il prossimo sono io. Poi il finale cantando "Ciaco ciao bambina" di Domenbico Modugno (video Federico Vecchiatini)

FERRARA. «Adesso tocca a me». Con una nota di amarezza e un lucido realismo, Vittorio Sgarbi ha preso così la parola al funerale del papà “Nino”, 97 anni, farmacista e padre dello storico dell’arte e di Elisabetta, regista ed editrice. A seguire, aneddotti, ricordi, letture, portando la durata della funzione a quasi tre ore. E con un finale insolito, ossia l'improvvisato coro guidato da Tony Renis, con cui Vittorio ha intonato "Ciao ciao bambina" di Domenico Modugno.

Una funzione davvero singolare, quella officiata, nella piccola chiesa di San Gregorio, in via Cammello, dal vescovo emerito di Ferrara, Luigi Negri.

Tra gli amici di Vittorio ed Elisabetta, anche volti noti, come il cuoco Gianfranco Vissani e, appunto, il cantautore Tony Renis. Con loro, nei primi banchi della chiesa, il sindaco di Ro, Antonio Giannini; l’ex sindaco Filippo Parisini, il maggiore Giorgio Feola comandante della compagnia carabinieri di Copparo, il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani; altri due storici cuochi, i fratelli Romano e Francesco Tamani, proprietari dell’Ambasciata, altrettanto storico ristorante di Quistello, nel Mantovano. E poi ancora Maurizio Gambini, il sindaco di Urbino, dove Vittorio è tuttora assessore alla cultura.

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