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Jolexit vale 170mila euro Il sindaco: ecco i risparmi

Incontro pubblico sui conti dell’uscita dall’Unione, gremita la sala consigliare Attesa una convenzione con Comacchio su personale e centrale di committenza

JOLANDA DI SAVOIA. Centosettantamila euro di risparmi, a regime, sui costi della macchina amministrativa, un taglio che vale il 40% delle spese. Si è presentata forte dei numeri, la sindaca Elisa Trombin all’assemblea pubblica convocata ieri sera (presenti una cinquantina di persone nella sala consigliare) per raccontare l’impatto dell’uscita dall’Unione e il percorso di riorganizzazione dei servizi, «riferendo in anteprima ai concittadini: a chi paga le tasse, a chi riceve i servizi», come ha tenuto a sottolineare nel suo accorato intervento. Risparmi previsti e possibili ulteriori economie da attivare, come quelle attese dalla prossima convenzione con Comacchio sul personale e sulla centrale di committenza, la struttura che si occupa di gare d’appalto.

Prospettive che parlano di servizi mantenuti, riportati in capo al municipio, erogati a costi inferiori. «O dovevamo forse chiudere la scuola come ci avevano suggerito Rossi e Zaghini?», ha incalzato la sindaca al termine di un lungo excursus che ha ripercorso la storia dell’Unione, dalla nascita carica di aspettative nel 2009 («ho creduto a quel progetto», ha detto) ad una realtà bollata come «poco trasparente». Copparocentrica, per sintetizzare la sequela di accuse. «Ogni tanto si scopriva che un servizio veniva fatto per un Comune e per altri no, come le ricerche di archivio delle pratiche che veniva fatto dai dipendenti dell’Unione solo per Copparo. E intanto le quote per partecipare all’Unione sono salite da 80mila euro a 440mila. Risparmi per i cittadini? Zero. Anzi: ogni Comune ha aumentato le tasse».

Con l’inizio dell’anno nuovo, Jolanda è uscita dall’Unione. È storia, a cui la Trombin ieri ha aggiunto inediti particolari di cronaca. «Prima andava tutto bene, ora i sindacati sono preoccupatissimi. Ma lo sanno ciò che ho passato da giugno ad oggi? Dell’Asp di Ferrara che prima accetta di incontrarci per provare a lavorare assieme e poi improvvisamente sio tira indietro, dei Comuni che dicono no a mettere insieme i servizi sociali, dell’assistente sociale che dopo due settimane di lavoro qui viene chiamata dall’Asp di Ferrara, pescata al sedicesimo posto di una vecchia graduatoria... Sappiatelo: Jolanda fa miracoli, se decidete di lavorare con noi, venite improvvisamente assunti altrove. Io ho dovuto imparare ad avere non solo un piano B, ma anche C, D, E, F...». Terrorismo (psicologico) lo ha definito.

«Il vigile tornerà a fare il vigile e non il bancomat». L’impegno sulle multe è stato chiaro. Come l’interesse ad incassare in proprio, su una partita – quella del tutor/velox – che fruttava all’Unione oltre mezzo milione. Soldi che, stando ai conti fatti in municipio, potrebbero rendere ancor più conveniente Jolexit.



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