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Debito comunale, opposizioni all’attacco

SANT’AGOSTINO. Giovedì sera, durante la seduta del consiglio comunale di Terre del Reno svoltasi in Sala Bonzagni, l’argomento “caldo” all’ordine del giorno è stato l’approvazione del bilancio e del...

SANT’AGOSTINO. Giovedì sera, durante la seduta del consiglio comunale di Terre del Reno svoltasi in Sala Bonzagni, l’argomento “caldo” all’ordine del giorno è stato l’approvazione del bilancio e del Dup (il Documento unico di programmazione) per il prossimo triennio.

Il vicesindaco e assessore al bilancio Filippo Marvelli ha letto il documento, definendolo «competitivo, forte e positivo». Nonostante il debito del Comune ammonti ad un totale di circa 8 milioni di euro, secondo l’amministrazione questo passivo verrà estinto nel migliori dei modi, anche grazie alla fusione, che porterà nelle casse del comune consistenti fondi nei prossimi anni.

Le critiche più aspre, per quanto riguarda le opere in previsione messe a bilancio, sono arrivate da Paolo Baldissara, portavoce e leader del gruppo consiliare “Uniti si può”, che si è detto «profondamente deluso sui fondi destinati alle imprese. Nel programma di tutte le liste c’era il punto riguardante l’intenzione di rivitalizzare le frazioni, che stanno a tutti gli effetti morendo. In questo bilancio a riguardo non c’è nulla. Inoltre, tutti i cittadini ci avevano chiesto a gran voce la ciclabile tra San Carlo e Mirabello, ed anche qui non vedo nessun lavoro previsto in tal senso».

Sulla stessa lunghezza d’onda Gaia Fabrizia Righi, leader di “Cambiamo Davvero” che ha aggiunto anche altre perplessità: «Per quanto riguarda il debito, si parla di rate annuali di 500mila euro. Forse sarebbe meglio aumentare questa spesa ora che ci sono fondi in più, anche perché avanti di questo passo ci vorranno 15 anni per estinguerlo del tutto. Sembra quasi che si vogliano lasciare le cose come sono con la speranza che poi in futuro ci pensi qualcun altro».

Il sindaco Roberto Lodi, dopo aver ascoltato le ragioni di delusione dei due consiglieri, ha replicato: «Il programma che abbiamo presentato in campagna elettorale è quinquennale. La veridicità o meno di quanto da noi dichiarato la potremmo constatare solo al termine dei cinque anni di mandato, non ora che è il primo anno della nostra amministrazione». Per quanto riguarda la ciclabile, ha spiegato il sindaco, «a noi non piace scrivere che faremo cose che non sappiamo ancora quando e come verranno fatte. Ma non ce ne siamo dimenticati. Bisogna avere il tempo di fare le cose, abbiamo 23 milioni di opere pubbliche da fare, dobbiamo tenere conto delle forze che abbiamo. I programmi hanno obiettivi ambiziosi, noi cercheremo di attuare tutto quello che abbiamo promesso». (s.m.)

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