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Iniziative per dire no alla fusione

Il comitato si allarga. Musella: «Uniti avremmo solo problemi»

TRESIGALLO. Se le due amministrazioni stanno portando avanti l’iter di fusione, dall’altra parte continua anche il lavoro del “Comitato no fusione - Confusione no”, che al momento raggruppa circa una trentina di persone fra i Comuni di Tresigallo (dove è nato) e Formignana, le quali non sono d’accordo all’unione tra i due enti. «Evidentemente diamo già fastidio - spiega il dottor Vincenzo Musella, ex 5 Stelle, portavoce del comitato -, visto che un incontro già fissato dai due Comuni è stato annullato appena si è saputo che avremmo partecipato. Il nostro obiettivo è quello di convincere i nostri compaesani a votare no al referendum, perché con la fusione avremmo solo dei problemi. Intanto, non è vero che tale processo sia un obbligo per enti di queste dimensioni, poi abbiamo già visto affidando a Nomisma lo studio di fattibilità dove vadano a finire i soldi dei cittadini...».

«Lo scopo del comitato - aggiunge Musella - è quello di sostenere e promuovere, tanto nei confronti della popolazione, quanto verso le amministrazioni interessate, la salvaguardia dell’autonomia dei due Comuni... Lavoreremo per far conoscere al meglio le minacce di una fusione e ci impegneremo affinché non venga fatta confusione tra cessione delle funzioni e condivisione dei servizi».

Il “Comitato no fusione” ha in programma l’organizzazione di una serie di incontri informativi pubblici, promossi attraverso canali social e volantini. Chi fosse interessato ad aderire può scrivere a comitatotresigallo@email.it

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