Quotidiani locali

LA DOMENICA

Occasioni in crescita per i ferraresi

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sulle candidature alle prossime elezioni politiche

FERRARA. Sembra sorridere a Ferrara, la griglia delle candidature per le politiche che si sta completando con le ultime convulse indicazioni che giungono da partiti e coalizioni: segna l’opportunità concreta di incrementare la pattuglia dei parlamentari estensi. Dalle elezioni del 2013 è trascorsa un’era geologica, abbiamo una nuova e diversa legge elettorale e il panorama politico è rivoluzionato; ogni paragone è fuorviante, ammoniscono gli osservatori più saggi. Eppure da quella tornata occorre necessariamente partire, per abbozzare un primo bilancio delle opportunità per il territorio. Cinque anni fa uscirono dalle urne una senatrice e due deputati ferraresi, anzi tre con l’allora venticinquenne Vittorio Ferraresi candidato per i Cinque Stelle, che vive sì nella modenese Finale Emilia, ma è nativo di Cento e si è formato politicamente tra i Grilli Estensi.


Il Partito Democratico in prima battuta confermò Dario Franceschini e Alessandro Bratti alla Camera e Maria Teresa Bertuzzi a palazzo Madama, raggiunti nel 2015 da una subentrante Paola Boldrini (Bratti si è poi dimesso, negli sgoccioli della legislatura). Il 4 marzo ha l’occasione di pareggiare, risultato lusinghiero senza premio di maggioranza e con il partito che in campo nazionale ha messo in conto di non confermare un terzo dei seggi. Tre parlamentari eletti più una posizione di rincalzo sono giusto l’obiettivo a cui i dem ferraresi aspirano, legittimamente per come si è chiusa la convulsa notte romana delle candidature. I Cinque Stelle hanno ottime probabilità di confermare il proprio portavoce e corrono anche per un secondo seggio fuori provincia, e mai come quest’anno il centrodestra ha la possibilità di assestare colpi importanti.

Insomma: più facile che esca dalle urne un ferrarese in più, che uno in meno.
Paola Boldrini è stata spostata al Senato, nel vasto collegio plurinominale che va dalla provincia di Piacenza a quella di Modena, con appendice nell’Alto Ferrarese (comuni di Cento, Bondeno, Terre del Reno, Poggio Renatico e Vigarano). E’ terza nella lista del Pd, in una posizione indicata come buona già in partenza e che potrebbe risultare blindata da un’eventuale vittoria della capolista, la ministra Valeria Fedeli, nel collegio di Pisa dove corre all’uninominale. In caso di doppia elezione, per evitare di tornare alle urne, i candidati optano sempre per il maggioritario, liberando un posto a scalare per un compagno di partito. Terzo posto in lista con possibilità di successo, anche per il consigliere economico di palazzo Chigi, Luigi Marattin, candidato in Emilia Ovest.
A Barbara Paron, sindaca renziana di Vigarano, il minimo sindacale di preferenze nelle consultazioni della direzione provinciale è valso un posto nel collegio plurinominale Modena-Ferrara, quarta del listino guidato da Piero Fassino. Un’elezione diretta sembra davvero ardua, praticamente impossibile, ma la contemporanea candidatura della numero due anche all’uninominale di Parma lascia spazio alle speranze: si tratta di Lucia Annibali, l’avvocato sfregiata con l’acido da due uomini mandati dall’ex fidanzato, divenuta testimonial contro la violenza sulle donne.


Il ministro Dario Franceschini è capolista in Romagna. Soprattutto sarà l’alfiere dello schieramento di centrosinistra nella sfida uninominale di Ferrara, nel territorio che va dal capoluogo al mare. Sfida tosta, per la quale i dem schierano il pezzo più forte. I contendenti? La sinistra di Liberi e Uguali si affida a Irene Bregola, i pentastellati e il centrodestra a ieri non avevano ancora sciolto le ultime riserve.
Conferma in tasca per Vittorio Ferraresi, designato dalla consultazione web delle Parlamentarie come primo in lista nel collegio Ferrara-Modena. I Cinque Stelle potrebbero portare in parlamento anche l’avvocato ferrarese David Zanforlini, presidente nazionale dei centri di azione giuridica di Legambiente, in predicato per la candidatura all’uninominale di Ravenna.


Nel centrodestra, doppia opzione per il critico d’arte Vittorio Sgarbi: Forza Italia gli ha offerto di sfidare Luigi Di Maio in trasferta, nel faccia a faccia di Pomigliano d’Arco e un posto con affaccio su Roma nella lista di Forza Italia, nel collegio Modena-Ferrara. Posizioni arretrate per Paola Peruffo e Cristina Coletti, che pure dovrebbero rappresentare Ferrara sulla scheda elettorale. Fratelli d’Italia spera con la candidatura di Alberto Balboni. Le indicazioni della vigilia lo danno al secondo posto nella lista per il senato dietro Daniela Santanchè che dovrebbe essere candidata anche in un uninominale lombardo, probabilmente quello di Lodi. O forse primo.
Attesa per una schiarita in casa Lega, dove continuano a circolare i nomi ferraresi del consigliere regionale centese Marco Pettazzoni, della comacchiese Maura Tomasi del segretario ferrarese Naomo Lodi. Le liste non sono ancor chiuse, ma la consegna delle candidature nelle cancellerie delle corti d’appello è già cominciata.
Buona domenica.
Luca Traini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori